Foto di Cristiano Collina
Foto di Cristiano Collina

di Ilaria Vitali

Piani di ispezione edilizia accurati sono fortemente sollecitati dal Cabildo di Tenerife per tutti i comuni dell’isola.

Richiamo più che mai attuale oltre che urgente dopo il tragico crollo dell’edificio di Los Cristianos in cui persero la vita 7 persone.

Uno degli emendamenti al decreto che regola il controllo tecnico dell’edilizia riguarda l’esenzione da indagini delle case unifamiliari ma il Dipartimento di Pianificazione Comunale ha precisato che nessun tipo di edificio sarà escluso dalla sorveglianza.

Una precisazione più che dovuta dopo che le associazioni di categoria avevano manifestato dubbi e preoccupazioni riguardo al rischio di potenziale crollo di edifici non ispezionati.

L’obbligo di ispezione tecnica degli edifici da parte del Cabildo è legale in tutti i comuni con più di 25 mila abitanti ma lo stesso Cabildo di Tenerife si è reso disponibile a fornire supporto tecnico anche a quei comuni per i quali non vigerebbe l’obbligo, al fine di garantire i requisiti standard necessari in materia di sicurezza edilizia.


In particolare si rende doveroso sviluppare piani di ispezione edilizia negli edifici costruiti tra il 1950 e il 1970, promuovendo accordi con società di architetti, geometri, amministratori edili, enti finanziari e garantendo assistenza ai residenti coinvolti che non sono in grado di permettersi eventuali costi di modifiche strutturali alle proprie abitazioni.

Riguardo al tragico evento di Los Cristianos architetti professionisti avrebbero notificato la mancanza di controlli adeguati della struttura, causa principale, stando alle loro indagini, del crollo.

In generale il team di professionisti avrebbe lamentato un invecchiamento preoccupante del patrimonio edilizio di Tenerife, in molti casi aggravato da una scarsa consapevolezza delle amministrazioni locali e dei cittadini riguardo l’importanza dei controlli, della manutenzione e della conservazione di edifici sia pubblici che privati.

Sarebbero quindi molti gli edifici sull’isola che mostrano un alto grado di obsolescenza.

È un obbligo legale dei proprietari mantenere gli edifici in condizioni di buona conservazione, stabilità e igiene ma è dovere delle amministrazioni controllare che tutto questo venga fatto.

Mancherebbe, secondo gli esperti, una vera e propria cultura della conservazione e l’evento di Los Cristianos dovrebbe servire quanto meno da monito soprattutto per quei cittadini che, di fronte a  richieste di ispezione edilizia delle case che abitano, rispondono “en mi casa hago lo que quiero” (nella mia casa faccio ciò che voglio).