Foto da afasiarchzine.com
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Non poteva certo mancare un centro termale nel ricco ventaglio di offerte che l’arcipelago canario propone a turisti e cittadini.

In terre non troppo adatte per poter offrire strutture termali sufficienti, quella del centro termale de la Fuente Santa rappresenta una vera e propria eccellenza nonché un ambizioso tentativo di recupero della prodigiosa fonte.

La Fuente Santa fu una sorgente di acqua termale cui venivano attribuite proprietà curative eccezionali e frequentata non solo dalla popolazione ma da numerosi europei che giungevano a La Palma con il solo scopo di beneficiarne.

L’eruzione del vulcano di Fuentecaliente del 1677 seppellì di lava la fonte e fece arretrare il mare di 400 metri, gettando nella disperazione le autorità locali che in un colpo solo persero la più grande fonte di ricchezza dell’isola.

Successivamente i tentativi di recuperare la fonte furono diversi, sempre osteggiati dalla credenza  popolare che la sua scomparsa avvenne per volontà divina e quindi irrecuperabile.

Ma ora grazie ad un progetto presentato dall’architetto Federico Soriano che ha superato un concorso dove erano in lizza ben 104 proposte, il centro termale sarà motivo di recupero delle prodigiose acque della Fuente Santa, combinando tradizione, storia e modernità.


Una cura particolare sarà prestata alla scelta dei materiali da utilizzare, il più possibile similari al set geologico della zona, così come verra riaperta e preservata l’antica galleria dove si scoprì la Fuente Santa.

Il centro termale avrà 4 piani di facile accessibilità, ognuno con funzioni distinte, come ricezione, promozione della storia della Fuente Santa con l’apertura di un museo ad essa dedicato, ristorazione e area trattamenti.

Con un’estensione complessiva di 6.000 metri quadrati, la metà dei quali adibiti a parcheggi poco invasivi alla vista e dal basso impatto ambientale, il centro termale potrà ospitare 300 persone nelle aree comuni e 30 nella zona trattamenti.

Il numero limitato è voluto per mantenere un equilibrio estetico ed energetico rispettoso dell’ambiente circostante, e lo sviluppo sotterraneo del centro termale ne è la conferma, così come l’adozione di un sistema energetico a pannelli fotovoltaici.

Il centro termale, uno dei più grandi interventi di recupero della zona balneare di Fuentecaliente, mira ad essere non solo una struttura fruibile da turisti e abitanti, ma soprattutto motivo di recupero di quelle acque prodigiose che nel 1600 curarono malattie come sifilide, lebbra, reumatismi, artriti e affezioni della pelle.