Le più incredibili bufale sull’aeroporto di Los Rodeos

schermata-2016-08-26-alle-11-27-59di Ilaria Vitali

Di bufale è pieno il web, su ogni argomento, evento, personaggio più o meno famoso.

E le Canarie non sfuggono a questo fenomeno, in particolare l’aeroporto di Los Rodeos che raccoglie una quantità di leggende metropolitane da soddisfare i più creduloni.

Los Rodeos è situato nel nord dell’isola di Tenerife, a circa 11 km da Santa Cruz; inaugurato nel 1930 con il primo collegamento tra le isole dell’arcipelago, nel 1946 aprì i collegamenti internazionali dopo l’allungamento della pista.

Una delle bufale più popolari riguardo le origini dell’aeroporto è quella che vuole la costruzione di Los Rodeos niente meno che voluta da Hitler.

Durante la seconda guerra mondiale, Hitler avrebbe chiesto infatti al generale Franco di costruire un aeroporto a Tenerife che servisse da sostegno per le sue truppe in Africa.


I tecnici tedeschi avrebbero a tal proposito condotto diversi studi approfonditi per individuare il luogo più idoneo alla costruzione di un aeroporto, la cui realizzazione però venne rinviata dalle autorità spagnole.

Solo anni dopo, quando l’idea di uno scalo aeroportuale venne presa di nuovo in considerazione, i tecnici spagnoli recuperando le planimetri disegnate dai tedeschi si accorsero di una grossa croce rossa sul luogo dove decisero quindi di costruire l’aeroporto.

La croce rossa disegnata dai tedeschi e interpretata come l’individuazione del luogo ideale per il progetto, in realtà pare avesse significato diametralmente opposto, ovvero quello di evidenziare l’unico luogo sull’isola dove non costruire assolutamente un aeroporto.

Una croce che è rimasta per anni nell’immaginario collettivo della popolazione e che riemerge di tanto in tanto come tesi giustificativa a presunti problemi di Los Rodeos.

Forte vento e difficoltà di atterraggio? Condizioni meteorologiche avverse per il decollo?

La croce rossa lo aveva detto, non era un avvallo bensì un avvertimento!

In realtà non solo non esisterebbero planimetrie e disegni di mano nazista e quindi la diabolica croce rossa, ma Los Rodeos venne costruito nell’unico luogo pianeggiante adatto ad ospitare un aeroporto, tenendo conto dei rilievi montagnosi presenti.

E soprattutto fu per volontà spagnola.

Tra le molte bufale che aleggiano sopra il conto dell’aeroporto vi è anche quella della convinzione che il traffico aereo sia seriamente scoraggiato dalla presenza costante di nubi.

I dati ufficiali dell’associazione Aeroporti Spagnoli e Navigazione Aerea parlano chiaro: il numero di voli in condizioni di nuvolosità e nebbia sono stati lo 0,44% nel 2015, lo 0,69% nel 2014 e lo 0,49% nel 2013.

Le nubi talvolta rendono difficoltosi gli atterraggi o i decolli per i passeggeri, ma non per i piloti che, grazie alla tecnologia avanzata dell’aeroporto di Los Rodeos, sono in grado di atterrare e decollare in condizioni climatiche avverse.

Tenerife è l’unica isola al mondo che in rapporto alle sue dimensioni possiede due aeroporti all’avanguardia e il cui flusso di passeggeri aumenta ogni anno.

E questa non è una bufala.