di Michele Vieri

Con una sessione plenaria il Cabildo di La Gomera ha di recente approvato all’unanimità il divieto dell’utilizzo di animali selvatici e domestici nei circhi e negli spettacoli che si terranno sull’isola.

Il provvedimento è il risultato di una mozione presentata dal movimento “Si se puede” che da tempo si occupa di protezione animali.

L’accordo raggiunto per la sola isola de La Gomera vuole essere da spunto per sollecitare il Gobierno de Canarias ad aprire un dialogo istituzionale con le società che si occupano di protezione animali, con i veterinari e con tutte le realtà interessate al fine di aggiornare la legge sulla protezione animali domestici e selvatici, con particolare riferimento all’utilizzo degli stessi nei circhi e negli spettacoli in genere.

Obiettivo principale è vietare a livello nazionale l’utilizzo degli animali in attività che ne presuppongano l’abuso e, una volta approvata la legge, stabilire il destino di tutti quegli animali fino a quel momento utilizzati, affinché sia garantita la loro salvaguardia.

In attesa che si producano le modifiche legislative che consentano questo divieto, tutti i comuni saranno invitati a effettuare delle ispezioni per verificare che gli animali posseggano la documentazione prevista, che non siano oggetto di malnutrizione o maltrattamenti e soprattutto che vengano garantiti loro la soddisfazione dei fabbisogni primari.


L’argomento è da tempo dibattuto in tutto il resto dell’Europa ma è particolarmente in Spagna che le polemiche trovano terreno fertile a causa della ben nota corrida e di un fenomeno particolarmente ignobile che riguarda le cosiddette perreras, canili dove vengono trattenuti i cani randagi per essere barbaramente uccisi dopo 10 giorni dal loro arrivo e dove finisce il triste destino dei galgos, i cani utilizzati per la caccia che, finita la stagione, vengono generalmente impiccati agli alberi o fatti morire di stenti.

Dal 2016, per decisione del Parlamento Europeo, è vietato in tutta la Spagna il finanziamento delle corride con sovvenzioni pubbliche.

Esistono paesi che hanno già vietato parzialmente o adottato rigide restrizioni riguardo l’utilizzo di animali nei circhi: Austria, Belgio, Croazia, Rep.Ceca, Danimarica, Estonia, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Svezia, Regno Unito, Portogallo e Olanda.

Costa Rica, Australia, India, Israele e Messico sono i paesi che invece hanno imposto un divieto totale.