di Roberto Trombini

Quella cinese è la comunità etnica più diffusa in tutto il mondo e insieme la più enigmatica.

Chinatown è il nome più conosciuto degli insediamenti della comunità cinese e rappresenta un vero e proprio mondo a parte, generalmente molto chiuso, con cartelli commerciali e stradali in lingua cinese e una lunga scia di leggende a suo carico.

La crescente diffidenza verso una comunità imprenditoriale piccola ma di successo ha infatti generato aneddoti riguardo la segretezza che permea questa fascia di immigrati sui suoli europei e mondiali in generale.

Per noi occidentali i cinesi sono tutti uguali, difficili da distinguere uno dall’altro e facenti parte di una grande nazione la cui penetrazione ci risulta difficile per lingua e incapacità di riconoscere i diversi ceppi da cui provengono i cinesi emigrati su nostro territorio.

Il fenomeno migratorio cinese risale al 1370 ed è proseguito con diverse ondate rivolte ai grandi continenti asiatici e americani.


Rispetto alla Spagna, le isole Canarie rappresentano la quinta comunità con maggior numero di cinesi residenti, più di 9.500 persone.

Il comune con la maggiore presenza cinese è Las Palmas con 1.961 cittadini seguito da Arona, con 1.300, mentre a El Hierro ve ne sono solo 9.

Il profilo del cinese che vive alle Canarie è cambiato rispetto agli anni ’90, quando vi fu il boom del flusso migratorio grazie all’apertura politica del paese.

Siamo di fronte a una nuova generazione dove l’età media è di 30 anni e il 23% della popolazione cinese ha meno di 15 anni, segnale che la comunità non solo è rimasta ma ha saputo sfruttare nel tempo le opportunità offerte dal settore turistico, ampliandole dal tipico bazar e ristorante alle grandi strutture alberghiere.

La crescita della comunità in termini culturali è avvenuta grazie agli sforzi dell’Istituto Confucio di Las Palmas, una vera e propria ambasciata culturale che ha tra le sue priorità la diffusione della lingua e cultura cinese e parallelamente la formazione internazionale.

L’Istituto Confucio è il più grande di Spagna e sesto in Europa per numero di studenti che, stando alle stime, saranno i nuovi imprenditori.

Del resto la metà dei nuovi imprenditori in Spagna nel 2012 è stata cinese!

Di contro, curiosamente, la massiccia fascia di cinesi viaggiatori preferibilmente non sceglie le Canarie come meta per le vacanze.