Pillole di Sport

di Claudio Palumbo

Pattinaggio su ghiaccio

È inverno anche a Tenerife. E per spazzare un po’ l’eterna primavera facciamo finta, almeno per una volta, di vivere una stagione come quelle di una volta. Certo, il camino acceso, le cuffie e la sciarpa sono rimasti un mero ricordo. Così come è rimasto un bellissimo ricordo quelle domeniche a zonzo sulle piste da sci o di pattinaggio. E a proposito di pattinaggio, quello artistico però, vorrà essere l’argomento da condividere insieme in questa pagina.

GLI INIZI

Le prime piste di pattinaggio furono ovviamente le superfici ghiacciate dei laghi e dei fiumi delle regioni nordiche. La sua pratica nacque essenzialmente dalla necessità di spostarsi, e soprattutto in quelle zone dove le rigide temperature presenti durante gran parte dell’anno rendevano innocuo l’utilizzo di qualunque altro mezzo di trasporto. In effetti, per muoversi con una certa disinvoltura sui terreni ghiacciati furono inventati degli utensili di osso di bue o renna legati agli scarponi. Ed è proprio questa particolare necessità di spostamento che ben presto divenne, anche in diversi paesi, un popolare e divertente passatempo.


Le origini di questo sport affonderebbero le proprie radici circa mille e cinquecento anni fa nella Svezia dei Vichinghi. Tuttavia, il ritrovamento di alcuni materiali risalenti al 50 a. C. fanno pensare ad origini ancora più remote.

EVOLUZIONE DEI PATTINI

I primi pattini in ferro furono inventati in Olanda attorno al 1300 dove il pattinaggio su ghiaccio divenne un diversivo invernale assai popolare; questo grazie ai molti corsi d’acqua, che in inverno, si trasformavano in perfette piste dove praticare questo sport.

Secondo alcune fonti, già nel 1500 l’esercito olandese possedeva una armata di archibugieri attrezzata di pattini, la stessa che anni più tardi era riuscita a scacciare gli spagnoli dalle acque antistanti il porto di Amsterdam.

L’interessante storia e la progressiva diffusione del pattinaggio su ghiaccio è anche preziosamente documentata in molti dipinti di autori fiamminghi dell’epoca, dove vengono ritratte scene di vita e persone in viaggio su questi innovativi arnesi.

La curiosità che coinvolgeva tutta la aristocrazia olandese arrivò presto anche in Inghilterra grazie al figlio di re Carlo I. James, uno dei figli illegittimi di Carlo rimase entusiasta da alcune manifestazioni in cui pattinatori esperti effettuavano singolari piroette e salti.

NASCITA DEL PATTINAGGIO COME SPORT

La cultura inglese non poteva non trovare una base scientifica al pattinaggio su ghiaccio, e così descrissero le regole e le tecniche base degli esercizi e in seguito redassero il primo regolamento.

La novità arrivò nel Nuovo Mondo, dove in poco tempo ebbe una crescita straordinaria. Nel 1850 lo statunitense Bushnell riuscì a brevettare un sistema per fissare la lama alla calzatura, ottenendo un prodotto sicuro per consentire l’esecuzione di nuovi esercizi. Nel frattempo, gli americani rimangono incantati dalle grazie artistiche e dalle armoniche esecuzioni di Jackson Haines, un ballerino che rivoluzionerà il modo di pattinare. La tournée in Austria aveva mandato tutti in estasi. Haines danzava sul ghiaccio viennese le musiche di Strauss; valzer, mazurche, marce. Trasformando il pattinaggio in arte, gioia di vivere, in spettacolo.

Tuttavia, le scuole inglesi e austriache rimasero molto lontane nei concetti, finché attorno al 1945 iniziarono a fondere le diverse idee e configurare il pattinaggio artistico moderno.

LA NASCITA DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE E LE PRIME GARE

Nel 1891 si organizzarono ad Amburgo i primi campionati europei di pattinaggio artistico maschile e l’anno seguente nasce in Olanda l’International Skating Union, l’attuale Federazione Internazionale presso il CIO a Losanna.

Per quanto riguarda i campionati mondiali, nel 1896 si è svolto quello maschile a San Pietroburgo, e soltanto nel 1906 prende il via a Davos in Svizzera quello femminile.

Come avevamo anticipato nel numero precedente, il pattinaggio su ghiaccio esordisce alle Olimpiadi di Londra 1908, dove vengono disputate quattro prove di pattinaggio artistico.

Così, con lo scorrere del tempo e l’avvento della modernità, quello che era una necessità e poi un passatempo divenne a tutti gli effetti uno sport. Il pattinaggio si trasformerà, sin dalle prime apparizioni, in uno degli eventi più spettacolari del programma olimpico invernale.

LA SPECIALTA’ REGINA

Sebbene non sia l’unica, ma senza dubbio la specialità che da sempre ha colpito è il pattinaggio di figura. Sport individuale, in coppia o a squadre che prevede un programma da svolgere su una base musicale. Questo mito, alimentato anche dalla presenza di atleti carismatici e leggendari, è diventato un’enorme cassa di risonanza. E uno dei personaggi più esaltanti fu Sonja Heine, ben dieci volte consecutive campionessa del mondo tra 1927 e 1936, e anche tre volte campionessa olimpica. Sonja era la più veloce di tutte, fece della velocità un elemento fondamentale che trasformò lo spettacolo in arte. La Heine fu tanto popolare da meritarsi persino una copertina della prestigiosa rivista Time nel luglio del ’39, quando ormai era diventata anche diva di Hollywood.

LE DIVERSE DISCIPLINE E SPECIALITÀ

Con l’avvento del pattinaggio come sport non poteva mancare quello di velocità, svolto su una pista ovale lunga quattrocento metri, dove i corridori si affrontano individualmente o a squadre.

Per quanto riguarda le diverse specialità a seconda dei protagonisti delle prove, oltre al pattinaggio di figura singolo e di coppia, vi è il nuovo arrivato sincronizzato, ma non ancora inserito nel programma olimpico.

Le performance del sincronizzato sono affidate a una squadra di dodici o sedici atleti, i quali pattinando in modo sincrono su una base musicale eseguono figure geometriche e sequenze di passi, salti, vertiginosi sollevamenti e accurate intersezioni.

Infine, per quanto riguarda la nostra amata isola, il pattinaggio artistico è una realtà su rotelle, per ovvie ragioni. In ogni caso esiste una Federazione Canaria dove imparare e praticare anche l’hockey, il freestyle, il roller derby, e le gare di velocità.

E per chi non lo sapesse, fino al 15 gennaio potete ancora pattinare sulla bellissima pista ghiacciata allestita al Magma.