di Dottor Gianluca Picco

Si parla molto di sbiancamento dentale, avere i denti bianchi è un segno di giovinezza, bellezza e salute. Oltre ai dentisti lo praticano in molti, centri estetici, centri medici, oppure il fai da te. Si tratta di applicare sui denti sostanze che liberano ossigeno, un po’ come lo sbiancante per la biancheria. Ci sono varie concentrazioni, cioè più o meno potenti, in funzione del fatto di completare il processo in una sola seduta, in sedute successive oppure comodamente a casa con l’aiuto di mascherine personalizzate.

Nei centri i prodotti vengono applicati direttamente sui denti e l’ossigeno viene liberato con l’aiuto di lampade speciali o con il laser. Questi trattamenti con prodotti ad alta concentrazione e fatti in una sola seduta possono dare i maggiori effetti collaterali, tipo sensibilità dentaria, possibili danni ai denti e alla polpa del dente nei soggetti predisposti. Andrebbe valutata attentamente la possibilità di fare questi trattamenti. 

Il processo di sbiancamento prevede una leggera decalcificazione dello smalto e della dentina sottostante per permettere la penetrazione dell’ossigeno. Il tempo gioca un ruolo determinante per permettere la ricalcificazione naturale e l’impermeabilizzazione dei denti dall’interno. Lo sbiancamento è relativamente innocuo tranne i casi di soggetti con scadente calcificazione o con una particolare sensibilità dentaria.

L’altro trattamento, più tradizionale sicuro e graduabile, necessita del rilevamento di impronte per costruire delle mascherine precise da riempire con la sostanza sbiancante e applicarle, in genere la notte, sui denti interessati. In questo modo si usano concentrazioni più basse e si lascia più tempo per la ricalcificazione. E’ possibile intervallare le applicazioni a giorni alterni o più nei casi di denti sensibili.

I prodotti fai da te per fare le mascherine, pur essendo molto più economici subito, sono molto approssimativi e in genere si finisce per mangiare la sostanza sbiancante per via della mancanza di precisione sui denti. Una volta costruite le mascherine personalizzate possono essere riutilizzate per moltissimi anni, basta solo procurarsi il prodotto.


E’ meglio non eccedere con le applicazioni per cercare di avere i risultati ad ogni costo, quando i denti assumono l’aspetto bianco gessoso, cioè poroso, è il segnale di eccesso di trattamento. I denti porosi si colorano più facilmente. Meglio fare applicazioni ripetute e prolungate nel tempo e ogni tanto ripeterle per mantenerli. Sarebbe meglio essere seguiti da qualcuno esperto di denti anche se si vorrebbe tutto, subito e senza pagare il prezzo di non considerare la natura, lei ha i suoi tempi in tutti i sensi e il conto può essere salato.

Buon sbiancamento a tutti.