di Valeria Pezzi

Acquistare un appezzamento di suolo agricolo alle Canarie è circa 7 volte più costoso che in ogni altro luogo del territorio nazionale spagnolo.

I dati pubblicati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e dell’Ambiente riferiti al 2014, rivelano che un ettaro di suolo ad uso agricolo nelle isole dell’arcipelago costa 67.930 euro contro i 10.127 euro della media nazionale.

E benché la superficie dell’Arcipelago adibita ad uso agricolo sia solo lo 0,3% del territorio spagnolo, alle Baleari, dove rappresenta lo 0,6%, il prezzo è comunque inferiore di quasi 4 volte, con 17.577 euro per ettaro.

Il prezzo del suolo agricolo è sceso del 2% a partire dal 2011 per poi stabilizzarsi dal 2013, rappresentando comunque una valutazione che ha creato un abisso di differenza con tutti gli altri valori del territorio nazionale.

Il luogo più conveniente dove acquistare suolo agricolo in Spagna è l’Extremadura, con 3.949 euro per ettaro, seguito da Castilla Leon Estremadura (5.296), Aragona (5.923) e Madrid (7.243).


Un ulteriore parametro che il Ministero delle Politiche Agrarie misura è il prezzo medio delle terre agricole aride e anche in questo caso quello riferito all’arcipelago supera di gran lunga quello medio nazionale, dove se un terreno costa 6.622 euro all’ettaro, alle Canarie sale a 45.913 euro all’ettaro.

Se poi si acquista una coltivazione come una vigna coltivata su terreno montagnoso, il prezzo sale vertiginosamente ai 79.014 euro per ettaro.

Nell’arcipelago il totale dei terreni a produzione agricola, secondo i dati ufficiali, è di 41.625 ettari, dei quali 28.361 nella provincia di Santa Cruz de Tenerife e 13.264 a Las Palmas ma sarebbero 120.000 ettari i terreni ad uso agricolo non utilizzati.

Indubbiamente un piccolo tesoro, in termini di valore.