di Franco Leonardi

La popolazione del sud di Tenerife, secondo i calcoli Istac (l’Istituto di Statistica delle Canarie), nel 2019 sarà di tre volte superiore a quella attuale, per effetto dell’attrazione economica del turismo che sta provocando un significativo aumento di abitanti nelle zone prossime ai nuclei ricettivi.

La proiezione preparata dall’Istac evidenzia in particolare che il numero dei residenti nel sud dell’isola è già aumentato del 7,5% nel 2015 mentre nei comuni del nord la percentuale di crescita è pari al 3,9% e del 2,6% per l’area metropolitana.

In particolare si prevede che nel 2019 si arriverà a un totale di 339.000 abitanti nel sud di Tenerife e a 268.500 nel nord, mentre nelle aree metropolitane come Santa Cruz, La Laguna, Tegueste e El Rosario la differenza sarà “solo” di 11.000 residenti in più, una quantità minima se si considera la dimensione attuale della popolazione che è pari a circa 425.500.

Il sud di Tenerife continuerà così la sua progressione nella crescita della popolazione, acquistando un maggiore peso rispetto a tutto il resto dell’isola.

I motivi dell’impennata di residenti sono dovuti principalmente alla crescita del turismo, che ha reso il sud dell’isola il centro nevralgico dell’economia ma, come avvertono gli esperti, questo tipo di crescita caratterizzato da una inusuale velocità avrà un limite dato dall’esaurimento della capacità del settore economico turistico di creare impiego.


Da quando l’arcipelago in generale ha raggiunto i 12 milioni di turisti nel 2014, la crescita dell’occupazione ha subito un preoccupante rallentamento, una realtà che lascia intendere che non solo il mercato sta arrivando alla saturazione ma che non esistono altre realtà economiche in grado di generare posti di lavoro, creando quindi una situazione di particolare fragilità per tutte le isole.