foto da puertodelacruz.mobi

“Dov’è il re dei giudei che è nato? Poiché abbiamo veduto la sua stella in Oriente, e siamo venuti ad adorarlo” (Matteo, 2, 2-3). Queste le parole attribuite nel Vangelo di Matteo ai Re Magi, parole fondanti, che veicolano un significato teologico primario: il riconoscimento, nella nascita di Gesù, del compimento della profezia di Michea (Michea, 5, 1-5).

La storia dei re Magi è una leggenda che nasce molto lontano, in terre esotiche e ricche di antiche tradizioni, ispirata all’oracolo di Balaam, identificato con Zoroastro, che aveva annunciato che un astro sarebbe spuntato da Giacobbe e uno scettro da Israele. Un aspetto della storia dei magi è il loro nome.  La religione cristiana attribuisce ai magi i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ma non tutte le fonti sono concordi, nel complesso monastico di Kellia, in Egitto, sono stati rinvenuti i nomi di Gaspar, Melechior e Bathesalsa.

Melchiorre sarebbe il più anziano e il suo nome stesso deriverebbe da Melech, che significa Re.

Baldassarre deriverebbe da Balthazar, mitico re babilonese, quasi a suggerire la sua regione di provenienza. Gasparre, per i greci Galgalath, significa signore di Saba.

Anche in Marco Polo c’è un accenno a questi mitici RE:”…in Persia è la città che è chiamata Saba da la quale partirono tre re che andaron ad adorare Dio quando nacque…”

Secondo numerose leggende i tre magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita del Cristo.


I doni dei Magi hanno un significato ben specifico, fanno riferimento alla duplice natura di Gesù, quella umana e quella divina, l’oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re, l’incenso, come testimonianza di adorazione alla sua divinità, perché Gesù è Dio, la mirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo e come uomo, mortale.

Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini: questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro.

La Befana declinò l’invito e lasciò partire i Magi da soli, ma poi ripensandoci, decise di seguirli.

Non riuscendo a ritrovarli, nel buio della notte,  da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.

In molti paesi di lingua spagnola il loro arrivo è il 5 gennaio è contraddistinto da celebrazioni e da complesse processioni, e la tradizione della “Befana” come in Italia lascia la fama ai “Los Reyes Magos”.