Pulpo a la canaria, ma a km ZERO!

Il pulpo o polpo consumato alle Canarie proviene in massima parte dai vicini paesi africani, come la Mauritania o del Sahara occidentale. Purtroppo, nelle nostre isole c’è meno polpo e per soddisfare la nostra domanda si deve importare.

Da quanto tempo non si vede un polpo che pesa diversi chili?

Quanti ristoranti hanno il polpo come piatto tipico da mangiare?

Ma è possibile che in futuro gran parte delle tonnellate di pulpo consumate nell’arcipelago vengano prodotte in loco, attraverso la coltivazione di questa specie in condizioni controllate.

Al momento, stiamo producendo molte specie marine, come orata o branzino, e i risultati mostrano che si tratta di un prodotto di qualità e competitivo nel mercato, perché non fare lo stesso con il polpo?

In Spagna hanno condotto esperienze promettenti, con piccoli esemplari di cattura fatti ingrassare per portarli alla dimensione commerciale.


E’ però difficile chiudere il ciclo di vita del polpo, ottenendo prima le uova fecondate, da cui far crescere gli esemplari adulti. Uno dei problemi da risolvere è lo sviluppo delle uova, attraverso uno stadio larvale di cui si sa poco circa le loro preferenze alimentari.

Negli ultimi anni ci sono stati esperimenti con specie diverse, come ad esempio uova di granchio, gamberetti, granchi, ecc., e un gruppo di ricerca in Galizia è stato il primo al mondo a sviluppare il ciclo di vita del polpo, ma con tassi di sopravvivenza molto bassi.

Nelle Isole Canarie ci sono vari gruppi che stanno cercando di aumentare la sopravvivenza delle larve di pulpo e recenti risultati inducono all’ottimismo, ma molto resta ancora da fare.

I ricercatori hanno dedicato diversi anni a questo compito, per ottenere un prodotto di qualità e un modo per diversificare l’economia produttiva di tutto l’arcipelago, e non è fantascienza pensare che in un prossimo futuro possiamo acquistare polpo coltivato nelle isole Canarie e addirittura esportarlo all’estero.

Si potrebbero poi effettuare ripopolamenti in alcune zone per rigenerare le popolazioni Canarie che sono pressoché esaurite da diversi anni.

Insomma, sembra che si prospetti un prospero futuro per il nostro intelligente, e gustoso, mollusco!