Diritto o rovescio?

di Danila Rocca
Come vogliamo chiamarli, imbrattatori di muri, graffitari, writers? Sono coloro che di propria iniziativa dipingono con le loro mani disegni sugli immobili di proprietà altrui e, benché Sgarbi ad esempio consideri questi graffiti opere d’arte, e come lui chissà quanti altri, resta il fatto che chi reca un danno alla collettività è pur sempre da considerare un incivile. Come già accaduto ad Alassio in Italia, dove il sindaco Enzo Canepa vuole colpire con serie e decisive misure punitive questi personaggi, anche Santa Cruz de Tenerife si muove ora in questo senso. Il Consiglio Comunale ha conferito l’incarico ad una società specializzata in grafologia di determinare, attraverso un database, la paternità dei graffiti che troneggiano sui muri della città, al fine di punire i colpevoli, con sanzioni penali. La società lavorerà insieme alla sicurezza pubblica, in collaborazione con la società Orion, per identificare chi svolge queste azioni e proteggere in questo modo il patrimonio culturale e storico della città. Dàmaso Arteaga, consigliere comunale, chiede anche la collaborazione dei cittadini al fine di combattere chi, con questo comportamento antisociale, “rovina” l’immagine della capitale di Tenerife.