Gli orti urbani, un’idea vincente per l’ambiente e la salute

Il Comune invita a cedere terreni privati per fare orti urbani.

Dopo numerosi annunci e attese, finalmente si sono inaugurati i primi 20 appezzamenti utilizzati per gli orti urbani a Santa Cruz de Tenerife.

L’evento ha avuto luogo presso il Sobradillo, dove si trova il terreno che è stato donato e sistemato per l’utilizzo in questione. Un progetto pilota, che in caso di successo sarà esteso ad altri quartieri della capitale.

A tal fine si sta pensando a quali altre aree possano essere adatte per accogliere questa iniziativa: l’assessore all’Ambiente ha già chiesto un censimento al settore Urbanistico del Comune, per vedere quali lotti comunali potrebbero ospitare questi orti urbani e se ci fossero proprietari di terreni che non vengono coltivati o adibiti ad altro uso personale, che siano disposti a prestarli per continuare questa esperienza.

Per ora, El Toscal, Anaga e il sud-ovest sono i luoghi dove si trovano un sacco di terreni in grado di essere utilizzati come orti urbani.

Gli spazi dispongono anche di due bagni, un magazzino per conservare gli attrezzi agricoli e armadietti per proteggere gli effetti personali. La costruzione del giardino urbano ha richiesto circa sette mesi e sono stati assunti disoccupati, per lo più appartenenti a persone svantaggiate e a rischio di esclusione sociale.


E’ stato stipulato un accordo di cooperazione firmato tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Sostenibilità, il Dipartimento del Lavoro, il Ministero del Welfare, la città di Santa Cruz de Tenerife e La Caixa Foundation, del valore di 67415,78 euro.

La regolamentazione per accedere all’uso di questi 20 terreni già esistenti è disponibile sul sito internet del Comune di Santa Cruz.

Per poter inoltrare domanda bisogna avere compiuto i 60 anni, essere residenti nel comune di Santa Cruz da un minimo di tre anni, essere in regola con il pagamento delle tasse e fisicamente abili al lavoro orticolo. Si potranno coltivare esclusivamente ortaggi e piante da fiore.

Quindi si consiglia a tutti gli interessati di sollecitare maggiori informazioni presso il Consiglio Comunale su come poter ottenere l’affidamento di una di queste zone, che sono di circa 20,5 metri quadri, anche perché questa è non solo un’occasione per poter coltivare in proprio un orto ma anche un’ottima maniera per trasformare tutti quegli spazi inusati e degradati che si vedono lungo le strade (NdR. un vero pugno nell’occhio del turista!).

Non si era ancora piantata nemmeno una pianta di patata che già degli sconosciuti sono entrati illegalmente nell’orto: sono stati rubati recinzioni e tubi per l’acqua in uno di questi orti prima ancora dell’inaugurazione, ma non sono riusciti a rubare un barbecue perché pesava (NdR. ladri veramente da 4 soldi!).

Speriamo che i nostri Comuni del Sud dell’isola prendano spunto: ci sono veramente un sacco di spazi che potrebbero cambiare faccia con pochi camion di terra!