Eccesso di fluoro nell’acqua potabile

In via di risoluzione l’eccesso di fluoro nell’acqua potabile

di FRANCO LEONARDI

Il problema di eccesso di fluoro nell’acqua potabile del comune di El Sauzal, oltre ad essere storico colpisce l’80% della popolazione, tanto che in alcuni punti della zona come l’area di Ravelo il consumo è sconsigliato ai minori di 8 anni di età.

Il sindaco del comune Mariano Perez ha deciso per il 2017 di attuare un piano che risolva in maniera pressoché definitiva la situazione e che preveda la costruzione di un nuovo indotto accanto a quello già esistente a La Baranda in grado di prelevare acqua ad un’altitudine più elevata, da convogliare quindi attraverso un sistema di nuove tubazioni che verrà installato dalla cittadina fino a Calle Cruz de Leandro.

L’opera, che avrà un costo stimato pari a 800.000 euro, sarà finanziata dal Consejo Insular de Aguas de Tenerife (Ciatfe) e si auspica possa migliorare il consumo di quasi il 50% dell’intera popolazione di El Sauzal.

In aggiunta a questa importante infrastruttura, l’Ayuntamiento ha annunciato il finanziamento dell’installazione di due pompe supplementari, per un costo di circa 300.000 euro, che saranno in grado di rifornire di acqua Ravelo e La Montañeta, consentendo così di coprire il 100% dei cittadini.


Termine previsto per il completamento di entrambe le opere sarà la fine del 2017, anche se non si escludono lavori di perfezionamento lungo i primi mesi del 2018.

La questione dell’eccesso di fluoro nell’acqua potabile è piuttosto complessa e già nel 2015 il Consistorio aveva destinato 500.000 euro a diverse infrastrutture al fine di migliorare la potabilità dell’acqua, tra le quali il rimodernamento dei tubi di connessione più importanti.

La fluorazione, ovvero l’eccesso di fluoro nell’acqua potabile, rappresenta un grave rischio per la salute; il fluoruro si accumula nelle ossa rendendole più fragili e soggette quindi a fratture, nella tiroide causando squilibri ormonali ed è associato dalla comunità medico scientifica a malattie autoimmuni come l’osteoporosi, l’osteosarcoma e potenzialmente responsabile del cancro alla tiroide.

Uno studio di Harvard già nel 1977 evidenziava come l’esposizione al fluoro producesse non solo un aumento della crescita tumorale del 25% ma anche la formazione di tumori melanotici e un incremento dell’ipotiroidismo.

Dal momento che rimuovere l’eccesso di fluoro dalle acque potabili non è una questione semplice, nel caso di El Sauzal l’Ayuntamiento ha lavorato per anni per ridurre i rischi in attesa della soluzione definitiva del problema che, come si auspica, potrebbe essere molto vicina.