Guida pratica all’acquisto di una casa all’estero

Comprare casa all’estero, sia come investimento sia allo scopo di trasferirsi all’estero e cambiare vita, è sicuramente un’idea interessante. Sono molti i luoghi nel mondo, dove è possibile comprare un appartamento con pochi soldi, e allora perché non valutare l’idea di investire un piccolo capitale in un Paese straniero?

La recente crisi economica ha causato un abbassamento del prezzo degli immobili in moltissime Regioni del Mondo; Spagna, Stati Uniti, Inghilterra sono solo alcuni esempi dei luoghi dove oggi, comperare un appartamento, costa molto meno che in Italia. Nel nostro Paese il mercato immobiliare sta “resistendo” alla crisi, soprattutto perché l’italiano non é assolutamente pronto a svendere.

Come si compra un immobile all’estero

La prima cosa da fare è informarsi bene sulle leggi vigenti nel luogo in cui s’intende investire, questo perché la legislazione può essere anche molto differente da quella italiana, e la burocrazia anche poco intuitiva; prima di versare una qualsiasi somma è importante sempre stipulare un contratto preventivo, cioè una scrittura che legalizzi la compravendita, eviti che la casa venga venduta a qualcun altro mentre la trattativa procede, e tenga traccia del denaro versato. In questo caso va posta particolare attenzione alle leggi, perché in certi Paesi, l’accordo preventivo è vincolante, e ci obbliga ad acquistare l’immobile, anche se poi cambiamo idea.

In seguito va stipulato l’accordo di vendita vero e proprio, anche in questo caso va tenuto ben presente che, non in tutti i Paesi esteri, la legislazione fondiaria richiede l’obbligatorio “legalizzare” l’atto di vendita, ma per la nostra completa sicurezza, è bene far redigere tale atto da un notaio.

Con l’accordo di vendita la casa è definitivamente di nostra proprietà, previo naturalmente il versamento della somma in denaro, richiesta da venditore.


“Il pagamento dell’immobile all’estero, mi conviene farlo dall’Italia o è meglio aprire un conto all’estero e gestire tutto con quello?” E ancora: “Si pagano delle tasse?”. Cosa conviene fare?

Va subito chiarito, in modo definitivo, che la detenzione di capitali all’estero, da parte di residenti in Italia, è perfettamente legale (NdR. alla data di uscita del giornale…), quindi non ci sono problemi ad aprire un conto all’estero.

Va inoltre specificato che, qualora s’intendesse recarsi nel Paese estero con i soldi appresso, e aprire direttamente lì un conto corrente, la legge non permette di portare con sé più di 10.000 euro a persona, senza dichiararli, pena il blocco del denaro e una multa di anche il 40% del valore in eccesso (oltre i 10.000 euro) esportato.

L’apertura di un conto all’estero ha dei costi, sia di apertura stessa sia di mantenimento,e lo spostamento di denaro va segnalato in un apposito modulo del modello UNICO, del quadro RW, della dichiarazione dei redditi. Se poi si lascia del denaro nel conto, gli interessi vanno anch’essi dichiarati e sono soggetti a tassazione, in Italia.

In definitiva quindi, a meno che non sia strettamente necessario, per l’acquisto di un immobile all’estero, è più conveniente, e meno problematico, pagare con un bonifico internazionale, piuttosto che aprire un conto estero, e poi eseguire il versamento da quello. Solitamente il bonifico internazionale ha un costo fisso, che dipende dalla somma trasferita, ed è soggetto alle commissioni di cambio valuta (fuori dall’UE); ogni banca ha i suoi “prezzari”, quindi informarsi bene, presso l’istituto di credito italiano, in cui abbiamo il conto corrente.

Consigli per Acquistare Immobili all’Estero

Purtroppo, per quanto si possa essere ferrati in materia di compravendita immobiliare, il rischio di portare avanti una trattativa da soli è troppo alta, quindi conviene sempre affidarsi alle agenzie immobiliari locali. L’ostacolo linguistico, soprattutto nella lettura e nell’interpretazione dei documenti, non ci permette di operare in totale sicurezza; inoltre spesso il prezzo dell’immobile non comprende alcune spese extra che possono far variare significativamente la cifra finale, come il trasferimento e il cambio di denaro nella valuta di quel Paese, le spese di traduzione dei documenti, la stima dell’immobile da parte di professionisti, le spese per la messa a norma dell’edificio secondo le leggi vigenti, eventuali certificazioni (quelle energetiche per esempio) e perizie da parte di specialisti.

Le agenzie serie sono in grado di allertarci su eventuali spese extra cui non abbiamo pensato, oltre che a conoscere molto bene le normative evitandoci sia sorprese inattese, che possibili truffe. Va tuttavia specificato che, spesso, il prezzo degli immobili dichiarato dalle agenzie, non comprende appunto queste spese, quindi sarà sempre nostra premura, chiedere chiarezza a chi ci farà da tramite nella compravendita d’immobili.

Visitare di Persona l’Immobile

Mai comperare sulla base di fotografie viste su un sito web, sulla parola di un contatto (anche fidato) presente in loco o affascinati da un affare, del quale però abbiamo visto solo immagini su cataloghi e sentito parole lusinghiere dell’agenzia o del venditore. Anche se si tratta di uno sforzo non indifferente, l’immobile che vogliamo comperare va visto di persona, anche più di una volta, questo perché spesso ci si rende conto che un prezzo è basso solo per determinate condizioni (brutta posizione, stato di conservazione dell’immobile ecc.).

Se stiamo acquistando un appartamento in una palazzina o in un complesso, chiedere quanto si spende di spese condominiali, a che prezzo i vicini hanno comperato i loro appartamenti, quali lavori secondo loro dovranno essere affrontati a breve, se ci sono eventuali problematiche, se ci sono buoni rapporti con il vicinato e se l’investimento che hanno fatto si è rivelato un buon affare o meno.