Lettere al Direttore

Per una entusiasta come me di Tenerife, il programma di Quinta Colonna di ieri stasera è un invito a sentire cosa si racconta di Canarie ed Italia, differenze e privilegi, cosa ne pensano gli altri della mia scelta e di quella di tanti altri italiani. Bene, siamo d’accordo. Qui la vita costa meno. Non c’è gas da pagare, l’IVA è al 7%, l’autostrada non si paga, il clima è fantastico. Neanch’io rimpiango l’Italia. E fino a qui ci siamo. Vogliamo parlare degli affitti? Come si può dire che con 350/400 euro al mese si assolve ad una mensilità, o che con 970 circa euro al mese (che solo dopo mesi diventeranno 1200) si può vivere alle Canarie. Se non volete vivere in montagna, vicino al mare minimo affitto 500 euro più spese, ma minimo, il costo della vita cioè carne pane pasta beni di prima necessità è inferiore a quello dell’Italia, ma non è che qui si digiuna. Si mangia, e i soldini per far la spesa al Supermercato si spendono. Si mangia meglio, ecco, con gli stessi soldi che si spendevano in patria. I Ristoranti se vuoi del pesce te lo fanno pagare, se ti accontenti paghi un pasto 8/10 euro a ½  giorno, devi venire qui con un po’ di scorta di euro, caparra per la casa, agenzia, se poi vuoi le tue cose qui un container può costare anche 1500/3000 euro più tasse sul valore dichiarato, più trasporto nella nuova casa. Insomma, si, viva le Canarie, viva Tenerife, lo dico sempre, io sono una fan. Ma le eresie lasciamole perdere. Non illudiamo la gente, che arriva qui e pensa che con 1000 euro fa la vita da signore. Prima provate, venite in esplorazione, fatelo per conto vostro, occhi aperti e sereni. Poi fate la vostra scelta. Ma con cognizione di causa.

Danila Rocca