Le cinque terapie complementari

(di Danila Rocca)

Il ministro dell’Interno Svizzero ha annunciato che le cinque terapie complementari, omeopatia, medicina olistica, fitoterapia, agopuntura e medicina tradizionale cinese, vengono legittimate come medicina e hanno lo stesso status della medicina tradizionale. Saranno quindi, alleluia, coperte dall’assicurazione sanitaria obbligatoria dello stato. Esclamazione di giubilo dovuta alle mie esperienze passate, sedute di agopuntura dove dopo mezz’ora di trattamento con gli aghi i miei forti mal di testa erano spariti, a volte sbloccato il mio collo irrigidito, con la velocità quasi di un fulmine. E senza controindicazione alcuna. Magari questo riconoscimento avvenisse ovunque. In Svizzera questo accadrà da maggio 2017, quando ci si aprirà verso queste antiche terapie che nel tempo sono state soppresse per lasciar posto a quelle basate solo ed esclusivamente sui farmaci, fatto in molti casi davvero dannoso. Pensate che uno studio del 2014 ha dimostrato che i farmaci sono la terza causa di morte al mondo dopo le malattie cardiache e il cancro. Un’altra ricerca francese ha passato al setaccio 4000 farmaci esaminando la reale efficacia. Il risultato è che il 50% sono inutili, il 20% mal tollerati, il 5% arriva addirittura ad essere pericoloso (vedi statine, farmaci per l’insonnia, ecc.) Il lato positivo della medicina a base di farmaci risulta specialmente utile nel pronto soccorso e nella medicina d’urgenza. Tutti noi del resto possiamo testimoniare che il cambiamento dello stile di vita è spesso risolutivo in certe patologie, piuttosto che provare tanti farmaci che sopprimono solo i sintomi, vedi anti-infiammatori, anti-dolorifici, anti-ecc. Se fosse gratuita o a buon mercato, non sarebbe meglio una seduta di agopuntura per togliere un dolore opprimente? Chissà perchè questo scettico atteggiamento verso esempio la fitoterapia, forse perchè ci sono in gioco interessi molto considerevoli? La Regina Elisabetta, per citare “qualcuno”, si cura con l’omeopatia e quando in Inghilterra anni fa si volevano chiudere i centri che includevano il reparto omeopatico, la famiglia reale si è opposta bloccando la riforma. Un europeo su due utilizza medicine e terapie complementari, purtroppo ancora non riconosciute se non in Germania, Francia e Regno Unito, che sono avanti anni luce rispetto a noi. Lì infatti affianco allo studio del medico convenzionale c’è spesso quello dell’omeopata o dell’agopuntore. Per non parlare del successo della fitoterapia negli anni attestata, ma giunge un dubbio: una pianta non si può brevettare e non può essere venduta a caro prezzo. La medicina convenzionale finisce per curare l’essere umano il più delle volte danneggiandolo, togliendo sintomi ed aggiungendo effetti collaterali. Assumete le vostre medicine, curatevi secondo prescrizione medica, fateci un pensierino sull’uso di erbe benefiche e cure alternative, sopratutto per alleviare quei dolori che spariscono senza bisogno di pastiglie rovina-fegato-stomaco, ma ad esempio con qualche seduta di agopuntura. Confidiamo nell’apertura a questi rimedi, perchè no, anche dove ci troviamo noi.