Amici a sangue freddo!

Organizziamo per la giornata di domani con i nostri amici che non ci sono mai andati prima, una gita fino al Teide, che é davvero l’escursione imperdibile.

Il programma è arrivare alla costa nord ovest, per capirci La Orotava, e da lì si prende la TF 21 per salire fino al Parco Naturale del Teide.

Il meteo su internet ci avvisa che sarà una buona giornata. Si va a fare la spesa di cibarie per un buon pranzetto in una delle molte aree attrezzate per il pic-nic e poi magari fare una sosta in qualche localino tipico, per una cialda con panna fresca e un caffè con leche, ancor meglio un barraquito!

Si comincia a salire su questa “carretera” passando i pueblos di El Camino de Chasna e Aguamansa, fino all’incrocio dove sulla destra c’è indicata la direzione Teide e alla sinistra si “vira” per La Esperanza, qui si chiama Lugar el Portillo de la Villa, si prosegue per il Teide.

Con il sole pieno ci sarà caldo e si potrà godere della fantastica vista, altrimenti se ci saranno le nuvole dispettose una felpa non guasterà! Da qui si comincia a percorrere la strada che si chiama Le Cañadas del Teide, bella strada in montagna dove si alternano paesaggi di roccia lavica con squarci di bosco marittimo.

Ad un certo punto si trova sulla destra l’eccellente Centro Visitatori di Portillo de la Villa (Tel. 922356000), assai vicino all’incrocio di El Portillo, al km 32,1 della provinciale TF-21; il Centro è aperto al pubblico dalle 9 alle 16 tutti i giorni.


Nel Centro troviamo una riproduzione molto suggestiva di un camino vulcanico ed una serie di strumenti interattivi, e una sala con la proiezione di un interessante filmato, che ci mostra come si formò la grande caldera diventata oggi il Parco Nazionale delle Cañadas del Teide, il parco nazionale più visitato in Europa e il secondo più visitato nel mondo. La visita è gratuita, come pure quella dell’orto botanico adiacente ed il servizio di passeggiate guidate.

Il giardino dell’orto botanico adiacente occupa circa 40.000 mq e vi sono esposte più del 75% delle specie superiori del Parco.

Ecco lì è il punto da fermarsi, magari con qualche cibaria pronta, perché nel giardino vivono centinaia di lucertole che sembrano cagnolini!

Le lucertole sono abituate a tanti visitatori che le alimentano con pomodoro e banane, solo questo merita il viaggio.

Non dimenticate perciò di portare con voi un po’ di frutta e soprattutto una banana, potrete “assaporare” l’attimo incantato nel quale le lucertole, molto docili e decisamente abituate, vengono a mangiare dalle vostre mani.

Mandateci le foto delle lucertole (qui si chiamano lagartos) e… vediamo chi riesce a trovare questo posto incantato!

Buona GITA!