La Cueva de Bencomo, un inestimabile sito dimenticato

seconda parte

di Ilaria Vitali

Lo stato di degrado e di abbandono in cui versa uno dei siti archeologici più spettacolari e più importanti dell’Arcipelago, la Cueva de Bencomo, rappresenta un’ombra imbarazzante nella gestione delle risorse etnografiche culturali di Tenerife.

A distanza di 30 anni dal suo riconoscimento come luogo patrimonio non solo delle isole Canarie ma anche di tutta la Spagna, il suo deplorevole stato ha portato Ramón Cebrian, ricercatore presso l’Università di La Laguna, a tentare la realizzazione di un progetto di recupero.

I responsabili del Patrimonio del Gobierno de Canarias e il Cabildo e l’Ayuntamiento di Santa Úrsula si sono riuniti per valutare la proposta di Cebrian ma quello che è uscito dal primo incontro lascia intendere che i tempi di realizzazione di un eventuale recupero siano lunghi e incerti.

Quanto tempo rimane alla Cueva de Bencomo prima di sparire definitivamente, senza che alcuna azione venga intrapresa?


Non esiste risposta a questa vergognosa questione che riguarda un sito la cui importanza storica è stata a più riprese sottolineata da esperti di fama mondiale, che hanno denunciato lo stato di abbandono della Cueva de Bencomo come un’offesa alla popolazione canaria e di tutta la Spagna.

Tenerife è una delle isole che al momento non ha ancora un singolo enclave aborigeno di carattere culturale artistico visitabile e quindi a disposizione come risorsa educativa e la mancanza di accessibilità alla Cueva rende tutto molto più complesso.

E molti ignorano ancora oggi chi fu Bencomo.

Bencomo fu alla fine del XV secolo il leader aborigeno guanche dell’isola di Tenerife, un re a tutti gli effetti che si rese protagonista delle drammatiche vicende di conquista europea dell’isola come capo della resistenza della popolazione guanche contro le truppe castigliane guidate da Fernández de Lugo.

Bencomo fu il più grande e più potente re della Mencey dell’isola, a tal punto che perfino gli europei erano soliti riferirsi ad egli come Gran Rey.

Merita questa dimenticanza?

Al di là dell’importanza del suo abitante, la Cueva è oltretutto uno splendido sito, la cui ampiezza delle grotte e la splendida vista che si gode della valle potrebbero diventare un punto cruciale per il turismo e per gli stessi abitanti.

Solo recentemente il Gobierno de Canarias, il Cabildo e l’Ayuntamiento di Santa Úrsula hanno deciso di trasformare la dimora di Bencomo in un museo e il progetto di riabilitazione potrebbe essere già presentato a fine gennaio.