terza parte della vicenda Cueva de Bencomo

di Ilaria Vitali

Cueva de Bencomo: che siano davvero giunti i tempi per riportarla alla giusta gloria dopo secoli di dimenticanza?

Secondo le varie amministrazioni coinvolte e i Beni Culturali regionali parrebbe essere giunti ad un passo dal via ai lavori di pulitura e ripristino della dimora del più grande e potente re guanche della storia dell’Arcipelago.

Il primo passo accettato infatti dalle tre amministrazioni pubbliche coinvolte, sarebbe stato quello fondamentale di protezione e pulizia dell’area, operazione necessaria prima di intraprendere i lavori all’interno della Cueva.


Benché le tempistiche non siano ancora state rese note ufficialmente, il direttore dei Beni Culturali auspica che la prima fase sia realizzata nel corso del 2017; passo successivo sarà quello di realizzare lo spazio che ospiterà un grande centro di interpretariato collegato al Museo, quest’ultimo ospitato direttamente dentro alla Cueva de Bencomo per conservare al meglio il sito e coinvolgere i visitatori in maniera totale.

Il centro di interpretariato in particolare è coinvolto in un processo giudiziario con l’impresa aggiudicataria dell’appalto, la Teidersoft SL, che aveva deciso di mantenere bloccati i lavori fino al 2014.

Il centro dovrebbe sorgere sul belvedere noto come el mirador di Humboldt, dal nome di un grande esploratore tedesco vissuto tra il XVII e il XIX secolo, situato di fronte alla Cueva de Bencomo.

Per più di due anni la città di La Orotava è in attesa della risoluzione del processo giudiziario con la Teidesoft SL che detiene i diritti sul bar e sul ristorante del belvedere, società che ha presentato istanza di fallimento e che contemporaneamente ha affittato la proprietà alla Restocan senza autorizzazione comunale, fatto quest’ultimo che ha indotto l’Ayuntamiento ad aprire un procedimento disciplinare nei confronti dalla Teidesoft SL culminato in una sanzione di 15 mila euro.

Solo a conclusione del contenzioso si potrà entrare nell’edificio e verificarne lo stato, al fine di studiare e analizzare le proposte.

Tutto il progetto avrà un impatto significativo sull’intera regione e si proporrà come recupero dell’intera collina dove la Cueva de Bencomo è ubicata.

Ma nonostante i buoni propositi espressi dalle amministrazioni, la mancanza reale di tempistica e voci a bilancio scoraggiano i fautori dell’impresa.