UFO: turismo spaziale o terrestri pasticcioni?

Quando si usa il termine UFO (Unidentified Flying Object) non si parla necessariamente di omini verdi con le antenne dentro a dischi volanti, ma di tutti i fenomeni volanti, Terrestri e non, a cui non è possibile dare una spiegazione. Il caso più importante di UFO a Tenerife risale al 5 marzo 1979, quando alle 19.10 gli abitanti del nord dell’isola videro nel cielo un evento bizzarro e misterioso.

A circa 200 km dalla costa e a 10 km di altezza apparse una nube iridescente di forma ellittica che perdurò per circa 25 minuti, durante i quali si formarono degli anelli luminosi che allontanandosi dalla nube assumevano dimensioni gigantesche.

Dopo un’ora dall’inizio gli spettatori videro apparire degli oggetti volanti provenienti da nord che, arrivati al centro della nube, in pochi attimi volarono via lasciando dietro di sé una colonna di luce brillante con un raggio di circa 69 km, che arrivò a coprire una superficie di circa 3700 kmq, il doppio dell’isola di Tenerife. Poi la nube si dissolse.

L’accaduto fu visto anche da forze dell’ordine e militari, che raccontarono di oggetti color argento e con una dimensione apparente di un terzo della luna che si muovevano nel cielo silenziosamente, con una scia biancastra simile a quella lasciata dagli Shuttle.

I piloti dei 10 aerei in volo in quel momento videro una grandissima scia alzarsi dal mare con una rotta a spirale simile a un cavatappi. L’oggetto che sovrastava la scia, arrivato alla loro quota, cambiò traiettoria e salì quasi verticalmente verso il cielo producendo delle fiamme molto luminose, a forma di goccia rovesciata. Secondo loro la velocità dell’oggetto era intorno ai 25 o 30.000 kmh, analoga a quella di uno Shuttle.

I meteorologi attribuirono il fenomeno a uno strano evento dovuto alla rifrazione dei raggi solari attraverso l’acqua e successivamente tra le nuvole.


I fisici ipotizzarono la possibilità di test nucleari sottomarini uniti al lancio di missili balistici da navi al largo delle isole e attribuendoli a USA o URSS, e per spiegare l’assenza di rumore sostennero che la velocità era talmente alta che invece di produrre suoni le vibrazioni dell’aria producevano il fenomeno luminoso.

Lo scrittore J.J. Benitez attribuì lo strano episodio a navi extraterrestri che, uscite da una base sottomarina, si sarebbero poi dirette nello spazio.

Ufficialmente fu dichiarato trattarsi del lancio di un missile Polaris della marina USA, comparando la scia lasciata dal missile nei primi 15 m dall’uscita dal mare con i fenomeni visti quel 5 marzo a un altezza di più di 10 km.

“El País” affermò in un articolo del giornalista Carlos Yarnos del 14 giugno 1987 che fosse stato un missile russo lanciato da un sottomarino.

Sembra che prima di forti terremoti si formino nel cielo delle nubi iridescenti di forma ellittica, dovute a un rilascio di forti cariche magnetiche dal sottosuolo, creando un fenomeno molto simile al primo evento registrato quel giorno.

Un forte magnetismo potrebbe anche spiegare la scia luminosa lasciata dagli oggetti, in quanto provoca un accelerazione degli atomi di acqua e ossigeno dell’aria sovreccitandoli, tanto da produrre luce visibile.

La velocità era compatibile alla velocità di fuga dalla gravità terrestre, e il modo a spirale di risalita compatibile con un canale elettromagnetico, chiamata anche rampa di lancio a impulsi magnetici, recentemente testata su prototipi dalla NASA.

Forse quel giorno degli oggetti, con propulsione magnetica propria o no, sono stati lanciati da sotto il mare o radenti al mare verso un non ben definito punto della Magnetosfera: esperimenti di nuove tecnologie terrestri o oggetti volanti extraterrestri diretti a casa?

(Loris Scroffernecher)