di Franco Leonardi

Il 2016 si è chiuso in bellezza per i numerosi musei comunali di Tenerife che hanno registrato un afflusso complessivo di oltre 342.000 visitatori, consolidando il trend di crescita degli ultimi anni.

Lo annuncia con soddisfazione l’assessore responsabile dei Musei insulari Amaya Conde, sottolineando che le 7 strutture comunali di Tenerife fanno parte della rete dei musei più completa dell’arcipelago.

La rete è composta da 4 sedi di musei, il Museo de la Naturaleza y el Hombre, Museo de la Ciencia y el Cosmos, il Museo de Historia de Antropología de Tenerife e Casa Lercaro y Casa de Carta, da due centri di interpretazione e studio del patrimonio culturale, Centro de Interpretación Castillo de San Cristóbal e la Cueva del Viento de Icod de los Vinos, e da un centro di documentazione, il Cedocam ovvero Centro de Documentación de Canarias y América.

Amaya Conde precisa che, tenendo conto della motivazione principale per cui il visitatore ha effettuato l’ingresso, è emerso che il 63% pari a 215.073 persone è stato attratto dalle esposizioni permanenti o temporanee istituzionali, il 22% corrispondente a 76.128 persone è entrato per interesse delle strutture e il 15% pari a 51.392 persone è risultato incentivato dalle attività realizzate all’interno dei musei.

Le esposizioni permanenti più visitati sono state quelle del Museo de la Naturaleza y el Hombre e del Museo de la Ciencia y el Cosmos, entrambi con un flusso intorno ai 50.000 visitatori anche se con profili differenti tra loro; più del 50% dei visitatori del Museo de la Naturaleza sono stati turisti fortemente attratti dalla cultura guanche e dalle mummie mentre il 50% dei visitatori del Museo de la Ciencia è stato prevalentemente composto da pubblico giovane, sollecitato dall’aspetto ludico del tema.


Coloro invece che hanno apprezzato principalmente l’aspetto architettonico di immobili dal forte valore storico come Casa Lercaro o il Museo di Historia y Antropología de Tenerife sono stati più di 62.000.

Il Museo de la Naturaleza y el Hombre è stato inoltre al centro dell’attenzione per la capacità di promuovere la partecipazione sociale nell’ambito di attività realizzate al suo interno come conferenze, concerti, corsi e seminari per laboratori didattici, cinema e teatro con più di 26.000 visitatori in tutto il 2016.

La Cueva del Viento ha sperimentato un incredibile successo di numero di visite grazie alla sezione visitabile del famoso tubo vulcanico, il quinto più lungo al mondo, con 18.000 visitatori vale a dire il 20% in più rispetto all’anno precedente.

Sono stati infine 30.000 i visitatori, per lo più turisti, che hanno varcato la soglia del Centro de Interpretación Castillo de San Cristóbal e per quanto riguarda il Cedocam sono stati 2.500 gli utenti che hanno beneficiato del laboratorio di catalogazione attraverso supporti digitali e reti sociali.