Foto di Cristiano Collina

di Anita Caiselli

Il Cabildo di La Palma, attraverso il suo Servicio de Turismo, ha iniziato alla fine di gennaio di questo nuovo anno le procedure necessarie affinché le case adibite ad affitto per i turisti vengano sottoposte a censimento e registrazione.

In seguito allo sviluppo delle abitazioni per turisti sancito dal decreto 113/2015 e supportato dalla Ley de Islas Verdes, o legge delle isole minori dell’arcipelago, sarà ora possibile avviare la registrazione degli alloggi turistici.

La Ley de Islas Verdes, è bene fare una premessa, riguarda le misure di pianificazione territoriale del turismo nelle isole di El Hierro, La Gomera e La Palma, al fine di migliorare l’economia delle piccole isole eliminando procedure burocratiche e diminuendo i tempi di attesa nelle approvazioni di eventuali concessioni edilizie, il tutto nel rispetto dell’ambiente rurale ma a tutto vantaggio dell’economia e della crescita demografica.

La Ley de Islas Verdes si pone anche come obiettivo quello di diminuire il flusso di emigrazione di una popolazione che vive in zone dove ricchezza e occupazione hanno subito un preoccupante rallentamento ma che, con la nuova ordinanza, potrebbero essere incrementate dal vero motore trainante dell’economia che è quello legato al turismo.

In particolare i proprietari delle abitazioni potranno iscrivere le stesse presentando semplicemente una dichiarazione di responsabilità di inizio attività, un modello scaricabile direttamente dal sito del Cabildo di La Palma.


La documentazione prodotta dovrà essere presentata al Servicio Insular de Turismo o in uno qualsiasi degli uffici del registro del Cabildo per poter essere regolarmente operativi nel mercato degli affitti turistici.

Il Ministro del Turismo sottolinea che questa operazione darà la possibilità di offrire garanzia legale a tutti coloro che possiedono abitazioni destinate ai turisti, in particolare modo quelle che si trovano su territorio rurale.

Nel contempo sarà un’opportunità per le diverse amministrazioni pubbliche coinvolte di ottenere un censimento che darà modo di conoscere la reale portata del numero dei posti letto disponibili sull’isola.

Il decreto del Gobierno de Canarias esclude dal particolare registro le abitazioni che già si trovano su zone turistiche o turistiche-residenziali e, ovviamente, quelle per le quali vige il divieto di esercitare la funzione di casa vacanze, come stabilito dall’ordinanza municipale.