di Bea Vitti

Indubbiamente all’avanguardia in termini di offerta qualitativa e soluzioni innovative, il complesso turistico Costa Martiánez ha sperimentato nello scorso anno un’operazione di grande restauro affinché i numerosi turisti che ne affollano la struttura traggano il meglio da un’esperienza vacanziera d’eccellenza.

L’investimento complessivo pari a 142.462,99 euro ha riguardato per lo più il rinnovo dei macchinari, per i quali sono stati spesi 25.272,79 euro, e per il mobilio, con 117.190,20 euro per l’acquisto di nuova attrezzatura.

Si sono rese necessarie diverse riparazioni come quelle relative al funzionamento dei macchinari delle piscine così come sono stati acquistati nuovi estintori, forniture per gli uffici e attrezzature varie per la cura dei giardini.

Uno degli investimenti più consistenti ha riguardato l’acquisto di 900 amache da installarsi nelle zone di los Alisios e San Telmo, al fine di migliorarne non solo l’estetica ma anche la fruibilità di quella che rappresenta una vera opera d’arte progettata dall’artista César Manrique.

Una parte del budget è stato destinato all’acquisto di defibrillatori esterni portatili (DESA), cosa che ha permesso al complesso Costa Martiánez di diventare un vero e proprio centro all’avanguardia per far fronte a situazioni di emergenza; recentemente, grazie alla presenza dei defibrillatori nella struttura, è stata salvata la vita di un turista tedesco.


La ingente operazione di restauro si affianca all’impegno profuso per ottenere il rinnovo della concessione del Lago all’Ayuntamiento portuense che, come viene sottolineato dal responsabile del complesso Sandra Rodríguez, scadrà nel prossimo mese di luglio.

La vicenda che riguarda il Lago Martiánez è all’oggetto infatti dell’attenzione del Gobierno local, dopo che la società pubblica Pamarsa che detiene l’appalto risulta in fallimento, situazione che ha portato l’Ayuntamiento a decidere, su base di accordo plenario, di risolvere l’appalto per mancato versamento della quota di canone.

Ma sia il consigliere delegato di Pamarsa Pedro González, che il sindaco di Puerto Lope Alonso, hanno sottolineato che in realtà ci si trova di fronte ad un vero e proprio conflitto di giurisdizione, visto che se il Juzgado de lo Mercantil ha stabilito che la stessa Pamarsa deve continuare ad operare fino a quando non sarà risolta la questione, il contenzioso avrebbe dato ragione al Concistoro riguardo alla risoluzione del contratto.

Alla luce di questa situazione, entrambi sostengono quindi che non rimane che attendere la prima sentenza del tribunale prima di agire, dal momento che il concessionario vorrebbe raggiungere un accordo extragiudiziale, evento impossibile trattandosi di denaro pubblico.

L’unica certezza espressa da González riguarda il personale, la cui sopravvivenza sarà garantita anche in caso di assorbimento di Pamarsa da parte di attore privato, garanzia espressa dallo stesso Gobierno local che intende agire in difesa degli interessi dei lavoratori.

Non sono mancate le polemiche da parte dell’opposizione, che avrebbe denunciato pubblicamente il gruppo al governo di mancanza di dialogo e di iniziativa oltre che di negoziazione, in una situazione che rappresenta già un grave danno per casse comunali pari a circa 4.000.000 di euro di spese per il mantenimento del personale nella struttura che, attualmente, conta 57 lavoratori.