di Francesco B.

Nel rispetto delle nuove normative in materia di sicurezza elettrica emesse dal Gobierno e comunicate nello scorso novembre attraverso il BOC, la Gazzetta Ufficiale delle Canarie, sarebbero 26.000 gli edifici sulle isole che dovranno provvedere a revisione del proprio impianto elettrico.

Il decreto riguarda soprattutto quegli edifici che hanno più di 10 anni di vita e una capacità installata di oltre 100 kilowatt.

Obiettivo del provvedimento, ai sensi del Regio Decreto 2413/1973, è quello di promuovere e far conoscere la cultura della sicurezza elettrica al fine di evitare incidenti su impianti vecchi e obsoleti.

Il piano di azione, come spiega il direttore generale dell’Industria e dell’Energia del Gobierno de Canarias, sarà basato su cinque steps differenti, il primo dei quali rappresentato da una campagna di informazione per sensibilizzare e aumentare la consapevolezza dei fruitori al fine di avere sempre un impianto elettrico in buone condizioni.

In secondo luogo saranno avviati dei corsi di formazione per professionisti e ispettori in modo che siano in grado di revisionare e monitorare gli impianti; il terzo step prevede l’ispezione vera e propria degli impianti, il quarto l’apertura di collaborazioni con altre autorità come Municipi o la Federación Canaria de Municipios e infine, ultima fase, la promozione di accordi con entità finanziarie per fornire un aiuto alle comunità di proprietari che presentano difficoltà economiche nell’affrontare la revisione del proprio impianto elettrico.


Su quest’ultimo punto il direttore generale Erasmo Garcia rassicura sul fatto che, a seconda degli anni e dello stato della rete o dei quadri elettrici, in ogni caso l’esborso finanziario non sarà mai eccessivo, dal momento che l’obiettivo è quello di incentivare la salvaguardia dell’edificio e delle persone che vi abitano.

Si pone l’accento quindi sulle aziende di installazione e revisione che, per maggiore tutela, dovranno essere autorizzate e certificate per poter operare.

I servizi comuni saranno sottoposti a controlli costanti e quindi piscine, illuminazione esterna, reti elettriche presenti in parcheggi pubblici avranno l’obbligo di una revisione ogni cinque anni, in base alla loro tipicità.

Per le oltre 26.000 abitazioni per le quali è prevista la revisione, sarà a cura dei diretti interessati sollecitarne un primo controllo da parte degli appositi organismi coinvolti, in modo che, evidenziate le irregolarità o le anomalie, potranno determinare la portata dell’intervento e i tempi entro i quali dovranno essere eseguite eventuali operazioni di manutenzione.

Ogni intervento dovrà essere registrato su apposito certificato da conservare in caso di controlli, per evitare di incorrere in pesanti sanzioni.