di Franco Leonardi

Se ne è cominciato a parlare a febbraio del 2016 e oggi l’allevamento di lumache destinate ad alimentazione umana è una realtà.

Caracoles de Tenerife sorge a nord ovest dell’isola di Tenerife e alleva, con successo, più di 70.000 unità di lumache del genere Helix Aspersa Muller, la varietà più commercializzata e apprezzata per la bontà delle sue carni.

Dopo la realizzazione di studi economici e commerciali adeguati ed aver appurato che il particolare microclima della zona era favorevole all’allevamento delle lumache, la Caracoles de Tenerife non ha perso tempo nella realizzazione di quello che al momento è l’unico allevamento del suo genere sull’arcipelago.

La elicicoltura è un’attività poco conosciuta ma evidentemente molto apprezzata dai ristoratori delle isole; già nota in epoca romana nella zona vicino a Tarquinia, l’allevamento della lumaca a scopo alimentare è stato a lungo studiato per ottenere carni sempre più gradite da abbinare a vini pregiati.

Un cibo quindi d’élite che solo in Italia è rappresentato da oltre 9.000 aziende professionali che con la loro produzione riescono a coprire il 49% del mercato interno, mentre il restante proviene dai paesi dell’Europa dell’Est e dal Maghreb.


I maggiori consumatori di lumache, nemmeno a dirlo, sono i francesi, con le loro famose escargots che raggiungono l’esorbitante quantità di 382.000 tonnellate consumate all’anno ma, a seguire con 245.000 tonnellate, a sorpresa è proprio la Spagna che destina l’85% del prodotto a consumo fresco, un 7% congelato, un 5% conservato e un 3% a produzione di preparati farmaceutici.

La carne di lumaca del tipo Helix Aspersa Muller, quella allevata a Tenerife, è particolarmente povera di grassi saturi e ricca di proteine e sali minerali, oltre che di amminoacidi essenziali e vitamina C.

Quanto al suo utilizzo in campo farmaceutico, è bene sottolineare che il muco di queste particolari lumache contiene una sostanza chiamata elinina che, legandosi ai linfociti dell’organismo umano, ne sviluppa le difese immunitarie contro batteri e cellule tumorali.

Il muco delle lumache è ampiamente utilizzato anche in erboristeria dove costituisce una base fondamentale per le creme idratanti dedicate a pelli particolarmente sensibili oltre che in omeopatia che ne ricava preparati antinfiammatori per le vie respiratorie.