lettera direttoreDa anni sverno a Tenerife e la sento come casa mia perciò mi arrabbio molto quando noto quello che adesso descriverò. La prima cosa è il vedere che non si fa nulla contro le occupazioni indebite che degradano il lungomare di Los Cristianos e gli insediamenti finti hippy in luoghi incantevoli e PROTETTI come le baie dopo la Caleta o El Puertito. Ieri il telegiornale locale dava notizia di sgomberi a la Gomera, speriamo che anche qui si proceda ad allontanare queste persone, e dispiace constatare che spesso sono italiane, che vivono in modo indecoroso e rovinano la nostra reputazione oltre che l’ambiente.

Altra cosa che mi irrita moltissimo e che anche mi sorprende è il trattamento che gli addetti al verde pubblico riservano ad oleandri ed alle altre specie arboree che, se lasciate crescere, trasformerebbero il posto in un giardino eternamente fiorito. Mi chiedo perché si proceda a potature così radicali, come recentemente è avvenuto sul lungomare, e che tipo di scuola ci sia dietro. Una volta mi sono informata e mi è stato risposto che qui le piante crescono velocemente. Va bene ma se ogni volta che hanno dei fiori vengono potate quasi a zero che senso ha mantenerle?

Altra cosa che ho notato ultimamente è la quantità di residui fognari che sono ben visibili nel barranco che divide Arona da Adeje e che si accumulano sul bagnasciuga… là dove sventola ben visibile la bandiera azzurra. Recentemente l’inquinamento è talmente aumentato che persino il mare, anziché profumare, manda un olezzo poco piacevole.

Si può fare qualcosa per migliorare la situazione?

Grazie per l’attenzione

(G.P. lettera firmata)