(di Danila Rocca)

Sappiamo per esperienza, se abbiamo dai 50 anni in su, che il metabolismo a questa età subisce un cambiamento. Che cos’è questo termine usato ed abusato, cosa significa metabolismo? Il metabolismo non è altro che, in parole povere, la velocità con la quale il nostro corpo brucia le calorie introdotte con il cibo, per i propri bisogni vitali. Il medico dove vi recherete per qualsiasi motivo, la prima cosa che vi dirà, con fare saccente, sarà: Signora, lei deve perder peso! Grazie, fosse così facile. Mangiamo un terzo di quello che trangugiavo in gioventù, e quel poco  si deposita su fianchi, cosce, per non parlare delle braccia e del volto, paffutello e roseo, che per consolarmi allo specchio, guardandolo, mi fa pensare, almeno così ci son poche rughe! Per prima cosa un consiglio, controllate il funzionamento della tiroide che molto spesso in menopausa rallenta la sua attività, e la vitamina D, che se il suo livello è basso, favorisce l’accumulo di grasso (vitamina, tra le altre cose, antitumorale). Mangiate frutta ma con moderazione, cereali, verdura a volontà, arricchite i vostri piatti con l’aggiunta di peperoncino piccante che oltre ad accelerare il metabolismo, riduce i sintomi della fame. Per cereali intendo riso integrale e avena. Poi abbondiamo coi broccoli, sono buoni, ci aiutano a depurarci e quindi ad eliminare le tossine, e sono antiossidanti. Al pomeriggio, al mattino, la sera, perché non bere il tè verde. Ci aiuta a rimanere giovani più a lungo. Mele e pere i frutti da consumare quotidianamente e arance mandarini e pompelmi, attraverso la vitamina C che contengono, ci danno una mano a smaltire i chili in eccesso. Noci, arachidi (non esageriamo però con il loro consumo, tre al giorno sono sufficienti), ci forniscono i famosi Omega 3, amici del nostro sistema cardiocircolatorio. Bene. Donna avvisata mezza salvata. Poi camminate, fate passi svelti (se poi portate a spasso un cagnolino o lui porta a spasso voi, come succede a me, il gioco è fatto). E se non dimagrirete tanto, almeno avrete la gioia di star bene, sopratutto con voi stesse. Bisogna scordarci di come si era a trent’anni, purtroppo, e di quanto si poteva darsi allora a sgarri e goloserie. La felicità, come diceva Totò, è fatta di attimi di dimenticanze. Comunque ci si trova tutte al Ristorante. Almeno una volta a settimana, si va di squisitezze.