Un incidente ieri nel Parco Nazionale del Teide ha coinvolto un totale di 275 persone che si sono ritrovate improvvisamente bloccate in prossimità della vetta.

Sarebbe stato un guasto alle pulegge della teleferica a scatenare veri e propri attimi di paura e apprensione nel mezzogiorno della giornata di ieri, ma la notizia circa il problema meccanico non sarebbe ancora ufficiale.

Quel che è certo è che a 400 metri dalla vetta la teleferica si è fermata, costringendo alcuni dei suoi occupanti a tentare di raggiungere la vetta a piedi, mentre 45 di essi, con problemi di disabilità, sono dovuti rimanere all’interno delle cabine.

I soccorsi sono partiti inizialmente con 50 effettivi del Consorcio de Bomberos de Tenerifes, cui si sono aggiunti tutti i volontari dei parchi dell’isola, oltre al personale della teleferica, che alle 5 del pomeriggio hanno raggiunto le cabine bloccate evacuando 75 persone in grado di affrontare la discesa agganciati a funi di sicurezza.

Ma per 115 turisti quella appena trascorsa è stata la notte più lunga: suddivisi in due gruppi nel rifugio Altavista e nella stazione superiore della teleferica hanno passato le ore più buie avvolti da strati di coperte a causa delle basse temperature.

Le operazioni di recupero hanno ripreso questa mattina a causa delle condizioni meteorologiche non favorevoli che, secondo Aemet, prevedevano nevicate sopra i 2.200 metri di altitudine.


Ad ostacolare le operazioni anche il vento e la temperatura che, a mezzanotte, ha raggiunto gli 0 gradi.

Alle 21.15 di ieri sera si è tenuta una conferenza stampa cui hanno partecipato il direttore di Seguridad y Emergencias Nazareth Díaz, il vice ministro Guillermo Díaz Guerra, il direttore insulare di Fomento Miguel Becerra, il Consiglio di Sicurezza di La Orotava Narciso Pérez e il presidente del Consorcio de Bomberos Javier Rodriguez.

Dopo le notizie frammentate circa l’accaduto, è stato confermato che alla base inferiore della funivia vi erano 140 persone, nella superiore 55 di cui 3 minorenni, nel rifugio Altavista 40 persone e nella stazione della teleferica in vetta 20 persone tra cui 5 minori.

Durante la notte una squadra speciale costituita da 6 membri della Unidad Militar de Emergencias ha raggiunto il luogo per portare cibo, coperte e illuminazione.

Benché al momento non si segnalino feriti gravi ma solo alcuni casi di ipotermia, è intervenuta una squadra di 11 psicologi in grado di parlare diverse lingue a supporto delle persone intrappolate che, a dispetto della incresciosa situazione, hanno mantenuto la calma e si sono affidate alle cure di emergenza.

Coloro che sono riusciti a scendere nella serata di ieri hanno confermato di aver avvertito un colpo forte alla teleferica, come se si fosse trattato di una esplosione e il presidente del Cabildo Carlos Alonso non avrebbe escluso alcuna possibilità circa i motivi alla base del danno meccanico.

Nonostante la evidente complessità dell’operazione, gli interventi sono stati eseguiti con un dispiego di forze significativo e nella assoluta calma e tranquillità, al fine di non aggravare la situazione.

(di Ilaria Vitali)