Sadismo modello 730

di Davide Selis

La celebre esternazione-fustigazione dell’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro contro l’amministrazione finanziaria per il modello 740 relativo ai redditi del ‘92, discorso pronunciato nel giugno del 1993, di cui riporto un passo a seguire: 

“Il cittadino ha diritto ad avere in mano un foglio di quattro facciate, con su scritte poche cose comprensibili da tutti. Questo è un diritto. Non possiamo, per la bravura incomprensibile di tecnici lunari, rischiare di dover pagare lo scotto di una rottura del rapporto di fiducia tra cittadino e Stato: non è pensabile”. Il contribuente “deve essere chiamato alla partecipazione secondo le sue possibilità. E principio fondamentale, morale, di convivenza in una società, ma il cittadino non può essere aggredito”.

Ora, è passato Scalfaro ma l’aggressione ai contribuenti dura ancora. Il modello 730 odierno è di sole quattro facciate, ma le istruzioni e le modalità per la sua compilazione sembrano fatte apposta per confondere il cittadino sprovveduto, per demoralizzarlo, per scoraggiarlo a fare da solo e per indurlo ad inchinarsi agli “iniziati” oppure a rivolgersi ai professionisti.

Alcune astrusità:


1) “RIGHI” e “COLONNE”, “COLONNE” e “CODICI” sono indicati con la stessa tipologia di numerazione, le cifre arabiche, e con lo stesso tipo di colore, il nero, e con lo stesso tipo di carattere, il corsivo grassetto della stessa grandezza. Ma ci voleva un genio per assegnare colori diversi (e colori subito evidenti, come il rosso) a categorie differenti? E per alternare i numeri arabici con quelli romani o con le lettere dell’alfabeto italiano?

Chi non è pratico, ma forse chiunque, se ha un dubbio di non aver capito o memorizzato bene qualche istruzione e desidera tornare indietro per un controllo, a prima vista non trova nulla e crede di impazzire!

2) Per il rigo E4, le istruzioni scandiscono con lo stesso pallino nero le voci delle detrazioni e quelle degli importi. Ma ci voleva tanto ad usare pallini rossi per una delle due voci? Oppure arancioni? oppure verdi?

3) Per quanto riguarda le SPESE SANITARIE, le istruzioni non scandiscono, non separano righi e colonne, mettono insieme gli uni e le altre come capoversi di uguale valenza! Ne scaturisce una miscela orribile. Ancora una volta, chi vuole effettuare un controllo a posteriori oppure un ripasso veloce, diventa scemo!

4) Le caselle per indicare i giorni di durata di un rapporto di lavoro sono 5. Chi è alle prime armi in questa compilazione, come può capire che la prima e l’ultima casella non vanno riempite, hanno il valore di bordo o di margine, e che il numero 365 (per fare un esempio) va scritto nelle tre caselle centrali? Sembra un trucco grafico escogitato apposta per fare sbagliare chi non ha esperienza!

Si potrebbe continuare, ma non voglio tediare chi mi legge.

Un bidello di una volta, se dotato di un po’ di cultura (e molti lo erano, anche se autodidatti), avrebbe forse esternato così: ”Nella società ci sono i sadici, e sono molti. Molti di più dei pedofili. Quale occupazione lavorativa si sceglierà un sadico? Non può fare il boia perché in Italia non c’è la pena di morte. Non può fare il becchino perché i posti sono limitati. E’ del tutto normale che un sadico voglia diventare esattore delle tasse. E se è intelligente ci riesce”.