La centrale elettrica di Candelaria, Las Caletillas, ha celebrato recentemente il mezzo secolo al servizio della domanda di energia elettrica di Tenerife, con un open day cui hanno presenziato i dipendenti con le rispettive famiglie e la dirigenza al completo.

Fin dalla sua apertura, la centrale elettrica, che ha permesso notevoli progressi nel sistema di elettrificazione dell’isola, è stata un punto focale e per tre decenni ha rappresentato l’unica infrastruttura di base fino a quando non venne inaugurata la centrale di Granadilla.

Le opere della centrale cominciarono nel 1963, un’epoca in cui le interruzioni elettriche erano all’ordine del giorno e la maggior parte di Tenerife era ancora scoperta dalla rete di energia.

Le uniche strutture presenti erano infatti la centrale principale di Santa Cruz e le minori dislocate a Güímar, La Orotava e Icod.

La domanda però subì un’impennata considerevole in seguito alla crescita della popolazione, all’espansione del turismo e all’aumento dell’utilizzo di elettrodomestici da parte delle famiglie.

Questa situazione, unita alla capacità limitata dei gruppi elettrogeni e di quelli a cascata idrica, diede l’impulso alla realizzazione di una centrale in grado di soddisfare la crescente domanda ma soprattutto di stabilizzare la rete affinché tutte le richieste potessero trovare continuità.


Fu così che aprì la centrale elettrica di Las Caletillas, con due gruppi di 22 megawatt a vapore che giocarono un ruolo chiave nello sviluppo economico di Tenerife.

La centrale ora è dotata di due gruppi a vapore di 40 megawatt, 2 turbine a gas di 37 megawatt e una di 17 megawatt; attualmente sono impiegati più di 200 lavoratori e si è generata una significativa attività economica grazie alla contrattazione di appalti con diverse società.