Due disegni di legge che riguardano la famosa legge bavaglio sulla sicurezza dei cittadini sono stati presentati il 21 di marzo dal Congresso: una del PSOE per abrogarla e una del PNV per riformare alcuni dei 44 articoli della normativa.

L’addio alla legge bavaglio non sarà infatti immediato ma si suppone di poter ottenere tramite dibattiti e aggiustamenti, una sostanziale modifica.

Al momento attuale la riforma ha superato il primo step con la plenaria del Congresso e ora inizierà il suo iter di modifiche parziali; nel migliore dei casi si arriverà ad una conclusione questo anno o all’inizio del 2018.

Ma quali sono i punti più controversi della legge bavaglio?

Il primo riguarda il manifestare davanti al Congresso e al Senato, laddove viene considerata una grave infrazione poichè turbamento della sicurezza pubblica, ogni manifestazione che avviene di fronte alle sedi del Congresso, del Senato e dei parlamenti regionali, mentre i rappresentanti pubblici non sono presenti.

Il secondo punto riguarda il fotografare la polizia; negli ultimi anni sono aumentate le videocamere utilizzate durante le manifestazioni pubbliche e le immagini sono diventate strumento di propaganda da diffondere attraverso le reti sociali, dove talvolta vengono evidenziati abusi della polizia, rappresentando quindi vere e proprie prove per la condanna di agenti troppo violenti.


La legge bavaglio punisce l’uso non autorizzato di immagini o dati personali o professionali della polizia in quanto metterebbe in pericolo la sicurezza personale o famigliare degli agenti coinvolti o l’esito di una operazione.

Questa limitazione è stata condannata a più riprese da Amnesty International come tentativo di nascondere l’uso eccessivo della forza da parte delle autorità di polizia nei confronti dei manifestanti.

Il terzo punto è relativo agli sfratti, che, per la legge bavaglio, in nome della sicurezza pubblica è vietato fermare, ostacolare e criminalizzare.

Greenpeace legge questo articolo come una violazione del diritto di espressione, visto che viene applicato anche in caso la commissione del reato (ovvero ostacolare uno sfratto) avvenga in modo ordinato e senza danni a strutture.

Infine la resistenza pacifica e i sit-in, comportamenti che sono multati secondo la legge bavaglio per disobbedienza o resistenza alle autorità e agli agenti nell’esercizio delle loro funzioni.

(di Ilaria Vitali)