Occorre fare un passo indietro nel settembre del 2014, ma di quel che avvenne quell’anno se ne parla ancora oggi, soprattutto se al centro dell’evento si trovarono faccia a faccia due grandi menti, quella umana di Stephen Hawking e quella tecnologica del Supercomputador Teide.

Hawking, benché non abbia bisogno di presentazioni, è il famoso fisico, matematico, astrofisico britannico noto per i suoi studi e relative pubblicazioni su argomenti tanto affascinanti quanto ancora inspiegabili come i buchi neri e l’origine dell’universo.

Quanto al Supercomputador Teide è bene fare alcune precisazioni al riguardo.

É il secondo computer più potente in Spagna dopo il Barcelona Supercomputer Center in termini di memorizzazione ed elaborazione dati, in grado di svolgere queste operazioni quanto 300.000 computer tutti insieme e con una capacità di memoria tale da poter contenere tutti i dati informatici dell’arcipelago, inclusi quelli del Gobierno, dei 7 comuni, degli 88 Ayuntamientos, delle imprese pubbliche e private di tutta Tenerife.

Il Supercomputador Teide, che costò circa 8 milioni di euro, consuma a pieno regime 300 kW, vale a dire 30.000 volte di più di un normale computer ma, a dispetto del suo non comune consumo, rappresenta il vero fiore all’occhiello dell’ITER, l’Instituto Tecnológico y de Energías Renovables.

Alloggiato in un bunker senza finestre, appositamente studiato per resistere agli uragani e dove la temperatura è sempre di 23 gradi costanti, questa sorprendente macchina è stata visitata in settembre 2014 da Hawking, durante una sua permanenza a Tenerife.


Giunto a Granadilla, dove si trova il bunker, Hawking non poté che ammirare la tecnologia del Supercomputador, le cui prestazioni, grazie a quelli che sono chiamati processi in parallelo, sono originate dall’installazione di numerosi processori fondamentali per raggiungere la massima velocità, tanto da risultare di particolare interesse per imprese internazionali del calibro di Airbus, ESA (Agenzia Spaziale Europea) e Shell.

Nello specifico Airbus ha potuto analizzare alcuni dei suoi modelli aerodinamici per poter disegnarne i pezzi fondamentali in poche ore, la ESA utilizza il Supercomputador per acquisire e processare le fotografie inviate dai satelliti mentre la Shell realizza analisi geofisiche per progetti petroliferi in tutto il mondo.

Ma anche la produzione cinematografica ha usufruito delle formidabili prestazioni di Granadilla, in particolare nella generazione di immagini o animazioni tridimensionali, producendo già 2 film negli ultimi anni.

Collegata al super cervellone è la Red Sísmica Canaria che, grazie al lavoro svolto dal vulcanologo Nemesio Perez, ha installato 15 sismografi di massima sensibilità in tutta l’isola che inviano i dati in tempo reale a Granadilla, dove a tempo di record vengono analizzati.

L’ultima novità in materia di prestazioni è quella studiata dallo stesso Hawking e che permetterebbe a qualsiasi persona di ottenere uno studio del proprio DNA per scoprire le possibili malattie a cui è esposto.

Il particolare progetto di genomica prevede la rottura del genoma in piccoli pezzi come quelli di un puzzle; ogni pezzo letto e analizzato centinaia di volte viene poi inserito come dato nel Supercomputador che dovrà ricomporre tutta la mappa genomica, evidenziandone le patologie potenzialmente sviluppabili.

Calcoli, simulazioni, analisi, previsioni, tutte operazioni effettuate in tempi rapidi e con margini di errore ridotti all’osso, caratteristiche che rendono Tenerife un punto di riferimento di supercalcolo sia per la ricerca scientifica e medica che per quella tecnologica e meteorologica.

di Michele Vieri