Con una crescita del 112% delle Rent a car, registrata ad ottobre 2016 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la domanda del servizio di autonoleggio si rivela in notevole incremento su tutto l’Arcipelago.

Incremento che si è registrato anche su territorio nazionale pari al 15,3% secondo i dati forniti dall’AELR, l’Asociación Española de Leasing y Renting.

In particolare ad ottobre sono state realizzate 14.364 operazioni di noleggio di veicoli rispetto alle 12.456 relative allo stesso mese del 2016, così come si sono verificate 105.796 immatricolazioni di nuovi veicoli contro i 101.457 dell’anno precedente.

Leader della classifica sono le auto, che sono aumentate del 21,4%, seguite dai camion, con un incremento del 20%, mentre il renting di furgoni è sceso del 3% con 23.534 noleggi contro i 24.828 dell’anno passato.

Eclatanti rimangono i casi dell’Arcipelago e di Aragona, dove la richiesta di noleggio auto ha subito un picco di rialzo deciso, con il 112% per le isole e il 115,7% per la cittadina spagnola.

Nell’ambito dei dati forniti dall’AELR che mostrano una fotografia piuttosto dettagliata del fenomeno del Rent a car, vengono evidenziate anche le marche di autovetture più richieste e la casa automobilistica Renault guida la classifica con 1.361 unità pari ad un aumento del 46,2%.


Segue la tedesca Volkswagen con 1.250 unità, in realtà in leggero calo rispetto all’anno precedente dello 0,5%, e dalla Peugeot che invece ha goduto di un incremento del 31% pari a 1.214 veicoli noleggiati.

La Opel ha registrato 894 unità mentre la Mercedes, con 801 veicoli, si piazza al quinto posto.

La crescita esponenziale vissuta dall’Arcipelago è da mettere strettamente in relazione con l’aumento del flusso turistico vissuto dalle isole in questi ultimi anni, che ha quindi generato un’ondata di incrementi in tutti i settori collegati, dalle società di Rent a car alle strutture ricettive fino ai servizi offerti ai visitatori quali ingressi ai musei, utilizzo dei percorsi di trekking, partecipazioni a manifestazioni folcloristiche, eco turismo e turismo astronomico, solo per citarne alcune.

di Michele Zanin