Uno scenario inquietante, quello che si svolge sempre più frequentemente a Las Américas, e che ha per protagonisti turisti uomini, talvolta un po’ alticci, che dopo aver lasciato i locali notturni della zona vengono avvicinati da una o più donne di origine africana, apparentemente prostitute, dalle quali vengono convinti a ritirare prontamente i cash per pagare prestazioni che non avverranno mai.

I soldi spariscono, spesso anche il portafogli, e con questi anche le desiderate prestazioni.

L’associazione di imprese Aepaca e Ashotel hanno di recente sollecitato azioni da parte del corpo di polizia affinché cessi questo fenomeno che, oltre a provocare sempre più vittime, va a minare l’immagine turistica della zona di Las Americas.

In particolare gli episodi avvengono nei pressi dei centri commerciali Verónicas, in Avenida Rafael Puig, in Avenida Arquitecto Gómez Cuesta e alla confluenza delle vie Rafael Puig Llivina e Santiago Puig.

Unitamente alle rapine notturne si rileva un aumento di spaccio e di microcriminalità nella zona di Puerto Colón in Costa Adeje, soprattutto dopo la mezzanotte quando le forze dell’ordine, a detta delle associazioni di categoria, latitano.

Per affrontare le problematiche e per tutelare maggiormente i turisti, occorrerebbero infatti più pattuglie del Cuerpo Nacional de Policía e della Policía Local di Arona che, quando sono presenti per effetto dell’aumento dei turni di notte, sono sufficienti a far diminuire le attività criminali.


Secondo il presidente Jorge Marichal di Ashotel (Asociación hotelera y extrahotelera de Tenerife, La Palma, La Gomera y El Hierro) sarebbero due le questioni da affrontare: la prostituzione e i furti, strettamente legati tra di loro soprattutto in alcune zone calde come Avenida Llanos de Troya, una delle principali vie di ingresso alla zona turistica di Playa de las Américas.

Playa de las Américas, sottolinea Marichal, è ancora una meta sicura ma solo se il turista non si avventura nelle zone ritenute ormai pericolose.

Riguardo ad episodi di taccheggio all’interno degli hotels, il presidente di Ashotel tiene a precisare che è ormai noto il fenomeno dell’arrivo di vere e proprie organizzazioni mafiose durante l’inverno, con l’obiettivo di approfittare delle code di turisti alla reception per sottrarre loro valigie o effetti personali in un momento di momentanea confusione.

Fenomeno che si è ridotto ultimamente grazie alla stretta collaborazione con la Policía Nacional e lo staff delle strutture ricettive.

L’auspicio di Marichal è che Arona, il comune più popoloso del Sud ma con insufficiente polizia locale, decida di affrontare una volta per tutte il problema.

dalla Redazione