Alla presentazione del nuovo preventivo di bilancio relativo alla politica economica di investimenti di Tenerife, il Cabildo ha sottolineato come per la prima volta, dopo 10 anni, il budget supera i 100 milioni di euro, confermando così la tendenza all’espansione dell’isola.

Nella presentazione di questo nuovo documento si precisa che il cambiamento della struttura economica per mano del gruppo socialista e nazionalista è il frutto di un miglioramento di connettività dell’isola e di investimenti pubblici e privati che rendono possibile il moltiplicarsi delle azioni.

Il ministro delle Finanze Luis Camacho ha spiegato come il 53% dei ricavi del Consiglio di quest’anno proviene da imposte dirette mentre un 36% da Transferencias Corrientes.

La vera chiave del sostentamento dell’economia del paese è da ricondurre ai 4 milioni di euro per il settore primario insulare, 4 milioni di euro per la politica delle acque e altri 4 milioni di euro per il settore del turismo ed è parimenti fondamentale la conseguente trasformazione dei fondi in infrastrutture, con 9 milioni di euro destinati a diverse opere con particolare attenzione al continuo miglioramento della sede stradale.

Il Gobierno de Canarias ha accettato di concedere la proroga richiesta per giustificare le opere per le quali saranno ottenuti 16 milioni di euro dal Fdcan, il Fondo de Desarollo de Canarias, per l’anno 2016 così come più di 7 milioni di euro già assegnati per il corso del 2017.

Il preventivo approvato dalle istituzioni, indipendentemente dai fondi che già stanno ricevendo dalle casse regionali all’interno del pacchetto di investimenti del Fdcan, cresce così di un 4,49%, di cui una consistente parte destinata alla liquidazione dei debiti con le banche, obiettivo questo che si realizzerà non prima di giugno 2017 e che richiederà all’istituzione di pagare più di 570.000 euro di interessi.


I conti di Tenerife quindi crescono di 1,5 milioni di euro grazie all’aumento dell’attività economica di 10,1 milioni di euro, laddove esistono già 23 milioni di euro accantonati per i cosiddetti affari sociali, vale a dire realizzazione di centri diurni, case di cura, ospedali.

Una politica economica in evidente espansione all’interno della quale gli investimenti privati faranno la differenza per l’isola di Tenerife e per le sue infrastrutture.

di Grazia Riolo