La sua scrittura, diretta, graffiante, senza filtri né inutili moralismi, sgorga diretta dagli occhi del protagonista, Santiago Ardente, un tassista milanese quarantaduenne che decide di trascorrere le sue vacanze estive in una località marina del sud Italia. Le giornate di Santiago passano lente, immerse in lunghe e distaccate letture, cocktails alcolici, sigarette e riflessioni introspettive al limite dell’allucinazione. Il protagonista vive i suoi quarant’anni come se si trattasse di un altipiano desertico, espressione della sua solitudine. È spinto inconsciamente alla ricerca di una persona che avverte come essenziale nella sua vita senza avere tuttavia la certezza che esista. La sua è una ricerca estrema, senza orario, alcolica, tra musica, vento, pelle e infinito. Il Caffè Blu, un bar di spiaggia qualsiasi, finisce per diventare il luogo perfetto dove la sua ricerca assume un’imprevedibile accelerazione. Francesca, la bella padrona del bar, di cui Santiago si è innamorato a prima vista, gli rivelerà la vera natura della loro relazione, dando una risposta del tutto inattesa alle domande esistenziali di Santiago. Molti anni dopo, ormai vecchio, Santiago, senza più risposte da cercare, tornerà su quella spiaggia per ricominciare ancora una volta la sua ricerca.

È un libro che si legge tutto d’un fiato ma che lascia un segno, tracce, come direbbe Santiago, di ciò che siamo realmente.

L’autore, Renzo Chirulli, barese di origine e tinerfeño ormai da oltre due anni, è ingegnere. Ha lavorato in diversi paesi del mondo. Scrive, soprattutto libri e pubblicazioni nel suo campo professionale. Poi, finalmente, ha trovato il tempo per scrivere il suo Caffè Blu. Nella foto di copertina del libro ci sono le orme che Renzo e sua moglie Guadalupe, lasciarono sulla sabbia di Playa Jardin nel loro primo giorno a Tenerife.

Il libro è in vendita su Amazon.es (per la Spagna) sia in versione ebook che cartacea.