“Mirando a las musarañas”… Guardando i toporagni

Con la partecipazione di cinquanta studenti è stato organizzato in Fuerteventura il rilascio in natura di tre esemplari di toporagni canari, nati in cattività nel contesto di un piano finalizzato a proteggere una delle poche specie di mammiferi autoctoni dell’arcipelago, condizione che condivide soltanto con due specie di pipistrello.

Il Cabildo di Fuerteventura si vuol proporre come principale agente della salvaguardia dell’unico mammifero terrestre endemico sulle isole: il toporagno canario (Crocidura canariensis), e a tal fine ha dato incarico all’Università di Las Palmas di Gran Canaria di aprire uno studio sulla densità delle popolazioni e sulle aree di distribuzione.

Nell’ambito di questa ricerca, verrà allevata in cattività una colonia di questi piccoli animali per conoscerne meglio la biologia e arrivare a capire quali possano essere i principali fattori di minaccia e organizzare quindi un programma di conservazione della specie.

I primi passi hanno già potuto confermare che è una specie vulnerabile ma non in pericolo di estinzione, essendo distribuita in modo più ampio di quanto era previsto.

Le quattro coppie di toporagni poste in cattività si sono già accoppiate e, dopo 30 giorni sono nati 13 piccoli.

Tre di questi sono stati i protagonisti del rilascio in natura nei calanchi di Guriamen, a cui hanno assistito gli alunni della Scuola Parque Natural di Corralejo.


Gli studenti hanno potuto vedere qual’è l’habitat naturale di questi mammiferi, localizzato in zone aride e pietrose come calanchi, fondo dei burroni e aree agricole abbandonate con muretti di pietra.

In spagnolo “Mirando a las musarañas” (NdR guardando i toporagni) è il simbolo di un’attività passiva e indolente, il tipo con gli occhi sbarrati che guarda il nulla…