Inaugurato alla fine del 2016, il primo impianto di desalinizzazione del Sud si trova nella zona industriale di Granadilla de Abona e ha rappresentato uno degli investimenti idrici più costosi dell’isola, con un budget complessivo di 20 milioni di euro, in parte finanziato con i fondi Feder dell’Unione Europea e in parte con un accordo stretto tra Canarie e Stato.

Del nuovo desalinizzatore beneficeranno più di 60.000 residenti dei nuclei di Las Listadas, El Porís, San Isidro, El Médano, Amarilla Golf, San Blas, Los Abrigos, Granadilla, San Miguel, Arico e Arona e inizialmente l’impianto avrà una capacità di trattamento acque pari a 14.000 metri cubi al giorno, quantità destinata ad ampliarsi fino a 21.000 in una prossima seconda fase e fino a 42.000 nel futuro.

Secondo i dati forniti dalla Consejería de Agricultura, Ganadería, Pesca y Aguas, l’impianto di desalinizzazione rappresenta attualmente a Tenerife il 14% dell’acqua che si consuma, il restante proviene da gallerie sotterranee e pozzi naturali e artificiali.

Di grande beneficio per il settore agricolo, l’impianto consente di rendere disponibili risorse idriche in caso di estrema necessità, quando queste naturalmente scarseggiano rendendo difficoltosa l’attività di irrigazione.

Di non secondaria importanza, il desalinizzatore fornirà la fascia costiera dove sono situate la maggior parte delle strutture turistiche ricettive e nel complesso l’introduzione nella rete idrica comune di 14.000 metri cubi al giorno si dovrebbe tradurre in moderazione dei prezzi oltre che di una maggior quantità disponibile della preziosa risorsa sia per il consumo umano che per quello da dedicare alle irrigazioni.

Il ministro dell’agricoltura, dell’allevamento, della pesca e delle acque dell’Arcipelago Canario, Narvay Quintero, ha sottolineato che l’acqua proveniente dal desalinizzatore avrà una qualità ottimale per il suo consumo grazie ad una tecnologia avanzata che permette una maggiore flessibilità per adattarsi alle esigenze dei vari comuni, nell’affrontare quello che sulle isole è un problema storico.


Quintero si augura che il secondo grande desalinizzatore situato a Fonsalía, Guía de Isora, cominci a funzionare prima della fine del 2017, in modo che con entrambe le infrastrutture operative a pieno regime, la popolazione che ne trarrà beneficio salirà a 160.000 utenze.

Una volta che l’offerta di acqua sarà pienamente garantita, anche i diversi alberghi con propri impianti di desalinizzazione avranno l’opportunità di connettersi alla rete locale.

di Roberta Piaggi