Pillole vegetali dalle isole Canarie

Nuove specie vegetali nell’Arcipelago Canario, secondo i ricercatori ICIA.

E’ stata scoperta una pianta autoctona nelle isole Canarie che può essere utilizzata per combattere il rigetto post operatorio nei trapianti di organi ed anche per trattare i pazienti sottoposti a trapianto del midollo osseo.

I ricercatori dell’Istituto di Ricerca Agricola Canario (ICIA), organismo autonomo sotto il Ministero dell’Agricoltura, dell’Allevamento, e della Pesca e delle Acque delle Isole Canarie, in collaborazione con altri centri di ricerca spagnoli hanno effettuato questo studio.

Il lavoro svolto finora ha rivelato che le specie tradizionalmente utilizzate come foraggio nell’Arcipelago contengono psoraleni, una classe di composti appartenenti alla classe delle furanocumarine, che sintetizzate in laboratorio hanno un impiego medicinale, essendo state usate, insieme ai raggi UV, per trattare varie malattie della pelle come la vitiligine, la psoriasi e la micosi.

Questo progetto è iniziato nel 2010 e si concluderà entro la fine dell’anno, con lo scopo di rilevare materiale botanico con un elevato contenuto di queste sostanze, dato il loro interesse farmacologico, aumentare la produzione e facilitare i processi di estrazione di prodotti puri disponibili per uso medico. Le isole hanno un’elevata biodiversità vegetale perciò gli studi si sono indirizzati nell’arcipelago.

Oltre alle specie più comuni, presenti sia nel bacino del Mediterraneo sia nella Macaronesia (dal Greco makarōn nêsoi che vuol dire “Isole dei Beati” e che indica gli arcipelaghi dell’Oceano Atlantico settentrionale), c’è una pianta che presenta caratteristiche esclusive per la specie che cresce nelle Isole Canarie, due varietà endemiche della stessa famiglia e precisamente la  Bituminaria bituminosa, una specie a Lanzarote e una anche a Tenerife, nelle aree di Vilaflor e di Las Cañadas.