Fra gli europei che approdavano in Nord America c’erano di certo molti che fuggivano da persecuzioni religiose, guerre e miseria. Ma la migrazione degli europei verso il Nord America non fu un insieme di episodi determinati da guerre, miseria e persecuzioni religiose. Fu un massiccio trasferimento di popoli che produsse nel continente Nord americano una sostituzione di popolazioni e, soprattutto, una SOSTITUZIONE DI CIVILTA’.

Non ho difficoltà ad ammettere che quell’evento ha avuto esiti storicamente progressivi, per le popolazioni locali però è stato un dramma.

I “migranti” europei non miravano ad “integrarsi” in qualcuna delle tribù che abitavano il Nord America, né a fondare piccole comunità che convivessero pacificamente con loro. Fra la civiltà dei nuovi arrivati e quella di chi già viveva nel continente americano esisteva una totale incompatibilità. L’affermazione dell’una implicava necessariamente quanto meno l’emarginazione dell’altra. Si potevano tentare politiche più umane, ma queste potevano al massimo smussare il contrasto di fondo, non eliminarlo.

Quello a cui stiamo assistendo in Europa NON è un insieme di episodi determinati da guerre, persecuzioni e miseria, NON è una “emergenza” e neppure una serie di “emergenze”. E’ un processo di sostituzione di popolazioni e di civiltà. I “migranti” che sbarcano sulle nostre coste NON possono integrarsi nel nostro sistema di valori, per almeno due motivi:

Primo: si possono integrare gli INDIVIDUI, non i POPOLI.

Secondo: fra la nostra cultura e la loro esiste una incompatibilità totale. Non esiste possibilità di accordo fra chi, per fare solo un esempio, ritiene che ognuno abbia il diritto di cambiare la propria fede e chi ritiene invece l’apostasia un reato da punire con la morte. Un italiano che emigrava negli Stati Uniti d’America poteva diventare americano continuando a sentirsi anche italiano. Un buon musulmano non può diventare laico e restare musulmano.


Chi vuole lasciare spalancate le porte ad una immigrazione incontrollata e parla di “integrazione” è un CIALTRONE. O è in cattiva fede o è un imbecille. Punto.

PS. Resta da aggiungere che la distruzione della civiltà di Platone ed Aristotele, Beethoven, Einstein e Dante non può in alcun modo avere qualcosa di “progressivo”.

di Giovanni Bernardini