Primavera e allergia, massima allerta!

L’arrivo della primavera, oltre al cambiamento di tempo e l’esplosione di colori che si verificano in natura, è anche noto per essere il peggior nemico delle allergie.

Per mitigare gli effetti di queste patologie che colpiscono sempre più umani e animali, nel 2004 è stato avviato lo studio Eolo-PAT, che mira a consentire a medici specialisti di adeguare gli attuali test diagnostici di allergia, consentendo diagnosi sempre più personalizzate.

Come spiegato nel programma Onda per le isole Canarie, il programma di Eolo è l’unico strumento aerobiologico a disposizione degli allergologi nell’arcipelago per la distribuzione dei pollini allergenici e spore contribuendo a migliorare la diagnosi e il trattamento dei pazienti.

A tal fine, sono stati installati due sensori a Santa Cruz e Izaña per catturare il polline e le spore fungine nell’aria, che vengono poi analizzate presso l’Università di Barcellona.

In particolare,  oggi abbiamo scoperto che i livelli di salvia, di erbe come la Parietaria, sono di livello 4 e che è il livello più alto che sia stato incontrato, il che crea problemi più gravi per le persone allergiche a questi pollini.

Il cambio climatico anche qui nell’isola ha influenzato molto le variazioni di polline. Ad esempio, l’anno scorso il tempo era così secco che il polline dell’artemisia si è appena notato. Niente pioggia, niente polline prodotto.


Uno dei principali strumenti sviluppati dal progetto Eolo-PAT è un’applicazione per iOS smartphone che prima della fine dell’anno sarà scaricabile anche da coloro che utilizzano il sistema Android.

Questa applicazione permette di vedere le previsioni attuali di impollinazione, ed è collegata a un sito web che facilita i dati previsionali e storici di Tenerife, e include informazioni e link a siti di altre regioni e paesi, in modo che l’allergico possa essere informato al meglio quando è in viaggio.

Sia l’applicazione mobile che il sito web sono stati progettati per chiunque voglia conoscere i pollini nell’aria, e per motivare le diagnosi delle allergie che possono causare riniti, congiuntiviti e dermatiti.