Peperoncino efficace contro emicrania

Gran parte della popolazione mondiale soffre di emicrania (dal greco hemikranion, metà della testa).

A detta degli esperti nel settore con una dieta equilibrata si possono evitare alcuni degli attacchi di emicrania che si scatenano all’improvviso e faticano a passare anche con l’assunzione di farmaci.

La dieta non può e non deve essere l’unica terapia “tentata” nella cura dell’emicrania, ma si è visto che effettivamente ci sono cibi che favoriscono questa patologia ed altri che invece la placano.

I cibi che potrebbero essere causa scatenante del mal di testa sono: i formaggi soprattutto quelli stagionati, il cioccolato e il cacao, la frutta secca, gli agrumi, i pomodori, le carni stagionate (insaccati) e il pesce secco e salato, l’aspartame, i dadi da brodo, il gelato, lo yogurt e molte bibite contenenti caffeina. Bisogna fare attenzione anche alla temperatura dei cibi, il “troppo freddo” può scatenare attacchi violenti di emicrania.

Una società internazionale di biotecnologie come la Amgen, in base ad un accurato studio appunto sull’emicrania, ha messo in correlazione il peperoncino piccante con l’attenuazione del mal di testa. Il peperoncino, grazie alla capsaicina, ha anche un elevato potere antibatterico e antinfiammatorio, ha un effetto antidolorifico e regolarizza la vasodilatazione. Rende i cibi più digeribili, stimolando i succhi gastrici, e arresta la fermentazione intestinale, quindi pare sia un toccasana per molte patologie. Anche lo zenzero con la sua azione antinfiammatoria ed antistaminica si è dimostrato efficace contro alcuni sintomi di emicrania.

Una curiosità sul peperoncino è che risulta essere un alimento prediletto dagli uccelli, in quanto è una ricca fonte di vitamina C e carotene, molto utili durante la muta del piumaggio. In cambio, i volatili,  contribuiscono alla diffusione dei semi, sia mentre consumano il peperoncino, sia tramite le feci; infatti questi semi riescono a passare indenni attraverso l’apparato digerente. Si pensa che questa particolarità abbia contribuito a rafforzare l’idea della capsaicina come sostanza protettrice.