Guerra alle aziende di multiproprietà

Il Consiglio comunale di Adeje ha promulgato un decreto legge per regolare l’attività delle aziende di time sharing nel distretto.

L’idea è quella di proteggere i visitatori dal costante assalto del personale di vendita di alcune di queste società.

Una destinazione a cinque stelle ha il dovere di fare tutto il possibile per assicurarsi che i visitatori si sentano confortevole e tranquilli, quindi l’Autorità ha ritenuto necessario regolamentare questa attività di time-sharing per la strada, che è diventato un vero e proprio fastidio e causa di molestie per i turisti.

Con effetto immediato, qualsiasi società che voglia svolgere questa attività commerciale, deve chiedere una licenza in municipio e pagare le imposte corrispondenti, prima di iniziare qualsiasi tipo di azione di vendita.

Non adeguarsi alle nuove normative porterà a pesanti multe, alla sospensione o all’annullamento della licenza o comunque alla riduzione del numero di licenze di vendita per il loro personale o dei loro orari di lavoro.

Gli operatori “on the road” dovranno indossare un’uniforme approvata dal Comune che mostri in modo chiaro la loro licenza di esercizio, e potranno offrire solo informazioni, ma non vendere i loro prodotti per le vacanze, che devono comunque essere all’interno del Comune.


Le elevate concentrazioni di questi “informatori” sono chiaramente impopolari e saranno quindi ridotti come numero e potranno lavorare solo nell’orario 10:00-20:00.

Ogni contratto firmato deve essere uno di quelli disciplinati dalla Legge 4/2012 (6 luglio) e mostrato al Comune al momento della richiesta di una licenza, che non sarà concessa a subappaltatori.

Ogni operatore “on the road” deve essere registrato alla sicurezza sociale e i corrispondenti certificati che confermano i pagamenti devono essere presentati al Comune mensilmente.

La licenza di ogni singolo agente deve essere accompagnata da una cauzione o garanzia di credito per 5.000 €.

I titolari di licenza non possono lavorare simultaneamente come camerieri, personale del bar, etc, e neppure attaccare manifesti o brochure sull’arredo urbano o sui muri, né usare megafoni o apparecchio equivalente.

Per ultimo l’attività non sarà consentita nelle aree pedonali, sulle spiagge, le aree di carico e le fermate degli autobus. (NdR. se la fanno rispettare, questa legge è la BARA della multiproprietà ad Adeje, fatta in un momento in cui questa attività mi pare oggettivamente molto ridotta rispetto a uno o due decenni fa).