Le palme: un tesoro delle Canarie

Le palme sono state precedentemente valutate come beni su queste isole, molto prima di diventare elementi decorativi sulle cartoline di vacanza.

Hanno giocato un ruolo importante nella vita degli isolani e sono state utilizzate in una vasta gamma di settori, soprattutto le attività rurali. Ed erano dappertutto, quando i  conquistatori spagnoli le scoprirono.

“Queste isole sono coperte da incantevoli boschi di palme e alberi di drago”, scriveva e riportava entusiasticamente Pedro Gomez Escudero nel 1417, aggiungendo “l’intera isola è un giardino… abbiamo preso più di sessantamila palme”.

Interi boschi di queste piante selvatiche hanno subito un drammatico calo durante la colonizzazione spagnola. Oggi, le palme sono equamente sparse in tutte le sette isole, con La Gomera riconosciuta come il luogo che ospita la più ampia diversità di habitat di palme selvatiche, dal deserto alla cascata, vedendo ogni possibile aspetto che questa possente pianta può assumere.

Anche se gli spagnoli hanno decimato boschi interi di palme selvatiche, ora i moderni palmeti devono la loro esistenza, direttamente o indirettamente, alla presenza dell’uomo. Infatti sono stati piantati per fornire ombra, cibo e attrezzi, o come marcatori di confine.

Il comune di Valle Gran Rey alla Gomera, con venticinquemila palme, dispone di una delle più grandi concentrazioni di palma in tutta la Spagna, secondo solo a Elche, in Alicante. Le palme delle Canarie sono Phoenix canariensis, spesso chiamate palme dell’ananas. Probabilmente anche perché quando la parte inferiore della corona viene potata per ridurre il rischio di incendio e per migliorarne l’aspetto, assomiglia ad un enorme ananas.


Producono ramoscelli arancioni, che sono deliziosi per il bestiame. Il Guarapo poi, o linfa di palma, viene estratto dalle gemme apicali della corona, è un succo molto buono, sia fresco che bollito ma anche per fare il miele di palma.

Questa pianta nativa delle Canarie, con un sistema di radici molto lungo per trovare l’acqua ovunque, viaggia per il mondo. Viene piantata a scopo ornamentale nelle regioni temperate, ma non con temperature al di sotto dei 10° centigradi.

Tuttavia, si possono trovare anche in Irlanda, nel sud dell’Inghilterra e della Francia, così come nel più caldo Portogallo, Italia, Croazia, Montenegro e Grecia. Il suo habitat comprende California, Nevada, Arizona, Florida, Louisiana, Texas e Georgia. Le sue eleganti fronde ondeggiano anche nelle brezze del Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda.

Questo albero, comunque,  è protetto a livello locale. La maggior parte delle quattromila palme che svettano nel paesaggio della valle Gran Rey sono sopravvissute all’incubo dell’incendio dello scorso agosto. Molte sono bruciate, ma poche sono morte. Hanno una capacità di rigenerazione enorme.