Giochiamo BENE a golf

Ben tornati, spero tutto bene, torniamo sui nostri passi. Stavamo parlando di quei pochi secondi a disposizione per colpire la palla. Massima concentrazione. TI GIOCHI TUTTO IN QUEI DUE SECONDI, NON SPRECARLI!

A volte ti capita un periodo di successo, in cui giochi bene e ti senti invincibile, sei convinto di poter ripeter all’infinito quei magnifici colpi. Stai giocando alla grande, sei convinto di aver capito la tecnica, di poter dominare la tua mente, sgombrandola da ogni pensiero negativo. Ti senti un padreterno con le porte del paradiso del golf aperte. Questo è il tuo periodo SI.

Quando invece arriva il tuo periodo NO sei discontinuo e irregolare, slice, rattoni e chi più ne ha più ne metta. Sei confuso, non sai dove stai sbagliando, hai una lunga lista di cose da pensare per poter superare le tue difficoltà.

Per ritornare in forma dobbiamo ricordarci il nostro atteggiamento dei momenti migliori: eravamo sciolti, camminavamo a testa alta, portavamo la sacca con eleganza, la mano libera era attenta a non essere di impiccio ma oscillava ritmicamente. Il passo era lungo e cadenzato. La routine pre-colpo accompagnava come musica lo swing.

Fai attenzione a queste fasi positive e ripetile nei tuoi giorni NO: “Mi rilasso senza soffermarmi sui particolari. Cammino a passi lunghi con un piede davanti all’altro. L’erba attutisce la mia camminata. La mia testa è alta,  respiro profondamente, con la bocca anziché con il naso.

Questa è la mia tecnica vincente, combacia con la tua?


Quando giochi male non rassegnarti: utilizza la mia tecnica vincente, dai una svolta positiva al tuo gioco. In questo modo interromperai il senso di sfiducia.

PILLOLE DI GOLF

Prima di un giro dedicate almeno il 70% della vostra pratica al gioco corto e al putting!

“La pratica non rende perfetti, solo la pratica perfetta rende perfetti”

PILLOLE DI GOLF

La palla più alta dei piedi.

Per effetto della posizione della testa del bastone sul terreno, la palla tenderà a girare a sinistra. Sarà quindi necessario mirare a destra dell’obiettivo proporzionalmente al dislivello.

Normalmente, per adeguarsi a questo tipo di colpo, il giocatore impugna il grip più in basso per “pareggiare” la differenza fra l’altezza della palla e i piedi.

Uno swing più controllato (60-70%) ci garantirà maggiore stabilità e una migliore riuscita del colpo.

Portare i pesi sulla pianta dei piedi (se sui tacchi, aumenterà lo sbilanciamento indietro con la conseguente chiusura della faccia del bastone e accentuazione della palla che andrà a sinistra).

RISCALDAMENTO:

Il riscaldamento è parte integrante della sessione di pratica. E’ necessario per mettere “in temperatura” i muscoli che serviranno per lo swing. Si divide normalmente  in  tre parti:

– stretching (da effettuare all’aperto o nello spogliatoio, secondo le istruzioni del vostro preparatore atletico);

– serie continua di swing a vuoto senza che il bastone si fermi (anche con due bastoni insieme), per 15 – 20 volte;

– progressione di colpi, partendo da mezzi swing che diventeranno swing pieni entro le 10 palline successive.

CIAO E BUON GOLF A TUTTI

Cosimo DELFINO