Sembra proprio che il Cabildo di Tenerife cominci a preoccuparsi dell’immagine negativa rappresentata dagli accampamenti abusivi che sono ormai sempre più frequenti in varie spiagge dell’isola. Un fenomeno che rischia di vanificare i costosi sforzi effettuati dall’amministrazione isolana per promuovere le bellezze di Tenerife.

 
Le problematiche della crisi economica, per nulla risolta, hanno portato sull’isola, in particolare negli ultimi due tre anni, un sacco di “immigrati”, comunitari e non, magari volonterosi di stabilirsi sull’arcipelago delle canarie, ma che presto, per un motivo o un altro, si son ritrovati senza mezzi di sostentamento, finendo quindi ad ingrossare le file dei famigerati “okupas” o ad alimentare tristi pittoresche comunità accampate qui e là, con un’estetica che non invidia quella di una favela brasiliana!
Ecco però che proprio oggi troviamo la notizia di stampa che effettivi della Policía Local di La Laguna hanno sgomberato la Playa del Arenal, a La Punta del Hidalgo, anche se ciò viene giustificato col fatto che secondo le autorità si tratta di un posto pericoloso nel quale non è permesso accamparsi. La situazione, cioè la presenza di gente che vi pernottava in tenda, si era aggravata a causa dell’inizio delle mini vacanze della settimana Santa.
In totale gli agenti hanno identificato 48 persone che in quel momento si trovavano nella Playa del Arenal, oltre la metà dei quali erano minorenni. Poi hanno obbligato tutti gli accampati a raccogliere le proprie cose in maniera che la spiaggia tornasse ad essere libera. 
Sembra che finalmente questo tipo di operazioni comincino ad essere svolte in vari punti del litorale, non solo di La Laguna, ma anche come recentemente è successo nella playa di Diego Hernández, in Adeje, con la partecipazione di agenti del Servicio de Protección a la Naturaleza (Seprona) della Guardia Civil, della Policía Local e della Demarcación de Costas de Santa Cruz de Tenerife.

(dalla Redazione)