Tradizioni macabre: riti occulti e tombe profanate

Questo mese ci hanno contattato alcuni lettori chiedendoci di far salpare l’arca del mistero verso lidi più oscuri e tetri. Per questo motivo partiremo da alcuni fatti di cronaca relativamente vicini a noi per parlarvi di riti occulti nella notte e tradizioni macabre che si celebrano in quest’isola ma importate dal Sudamerica.

I fatti risalgono al 1 gennaio 2011 quando la presidentessa dell’associazione anziani di Arico, portando fiori ai famigliari defunti fece una scoperta scioccante, sette tombe profanate e le ossa rubate.

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine e fatte le opportune indagini si scoprì che le tombe profanate erano le più antiche del cimitero, la cui origine era intorno agli anni 20-30 del passato secolo, a causa di una epidemia di influenza.

Eventi di questo tipo erano già accaduti circa 4 anni prima nello stesso cimitero ma all’epoca i corpi selezionati erano tutti di donne.

Il sindaco di Arico afferma che possa trattarsi di opere legate a sette sataniche presenti sull’isola e che rientrerebbero nella nuova tendenza importata dal Sudamerica di rendere culto alla santa compagna o santa morte, questo dovuto al fatto che varie volte si sono trovati resti di animali uccisi all’entrata di vari cimiteri delle località limitrofe.

Altri testimoni affermarono aver visto nei giorni precedenti un uomo vestito con una tunica bianca e cappuccio, con il viso truccato di bianco, che ballava vicino ad alcuni dei loculi profanati.


Questi sono i fatti, e ora addentriamoci un pochino in questo strano mondo per cercare di fare luce sugli usi di queste ossa rubate avvisando che le parole che seguono potrebbero impressionare le persone più sensibili.

Il termine “santeria” è un ombrello sotto il quale si nascondono miriadi di varianti con diversi gradi di tragicità, si va da simulazione di cadaveri messi in tombe e bruciati, fino a rituali dove si uccidono animali e nei posti di origine di queste sette anche sacrificio di esseri umani.

La santeria in sé prende vigore in Messico e Bolivia dove i narcotrafficanti iniziarono a pregare alla santa morte per chiedere protezione e dove utilizzando alcuni unguenti i capi delle bande sentivano di essere immortali e che le pallottole semplicemente cambiavano direzione pur di non colpirli.

Il problema viene proprio da questi prodotti le cui preparazioni devono essere fatte da persone esperte in santeria, e per rendere efficaci queste pozioni si rende necessario sacrificare vite alla santa morte e utilizzare parti del corpo privo di vita. Ovviamente più la pozione deve essere potente e più alto deve essere il valore della vita strappata, ecco quindi che si segue la linea evolutiva animale partendo dai rettili per passare ad anfibi e uccelli fino ai mammiferi e sulla cima di questi ultimi si trova l’uomo.

Anche il giorno e l’ora in cui si svolsero i fatti hanno una grande importanza, in quanto, secondo queste sette, il prelevare le ossa durante la brezza notturna di una notte di fine anno fornisce ai resti umani un potere ancora più speciale.

Anche il luogo scelto porta gli investigatori a indirizzare le ipotesi verso la santeria, in quanto la zona è considerata da varie credenze popolari come un luogo di potere.

Secondo alcuni esperti, le ossa sottratte dal cimitero probabilmente sono state utilizzate per creare una sorta di brodo, questa teoria è stata avvalorata dopo aver trovato un pentolone in una zona relativamente vicina a dove si sono svolti i fatti.

Ora per quale ragione fare un brodo con ossa così antiche? La risposta sembra arrivare dai nomi di queste persone, in quanto sembrerebbe che ognuna di queste persone fosse in vita un rappresentante attivo della comunità del paese, un ex sindaco, una sarta di moda, un consigliere della giunta etc …

Probabilmente il rituale è stato portato a termine per dare potere a chi avesse bevuto quella bevanda.

Credenze simili sono alla base del cannibalismo rituale dove alcune popolazioni dell’Amazzonia mangiano i corpi dei nemici più valorosi, convinti che il valore di questi entri nel loro corpo e vi resti.

Loris Scroffernecher