Limiti di velocità a Tenerife, aumentano i radar

Sono 36 i radar, i dispositivi di rilevamento della velocità a prevenzione della sicurezza stradale, installati nella provincia di Santa Cruz, dei quali 32 dislocati in tutta l’isola e 4 a La Palma.

Il Ministro degli Interni Juan Ignacio Zoido ha però recentemente affermato che verranno posizionati ulteriori 60 nuovi radar fissi, aumentate le telecamere di sorveglianza per l’uso della cintura in auto e rafforzate le sezioni pericolose con appositi dispositivi di segnalazione della velocità percorsa.

Il provvedimento, che ha carattere d’urgenza, si è reso necessario a fronte dell’aumento delle vittime per incidenti stradali nel corso del 2016, evento riscontrato per la prima volta dopo 13 anni.

L’annuncio è stato accolto molto positivamente dal presidente degli Automobilisti Europei Associati Mario Arnaldo, benché lo stesso abbia precisato che non è stato reso noto il bilancio delle misure previste nel Plan de Seguridad Vial per l’anno 2020, in modo da poter determinare e monitorare quali degli indicatori previsti sono stati realizzati e quali misure ulteriori correttive più adeguate debbano essere prese in considerazione.

Di avviso contrario invece il responsabile della Associazione Unificata di Guardia Civil (AUGC) di Santa Cruz, Javier Merideño, che nonostante comprenda lo sforzo effettuato nel tentativo di ridurre gli incidenti stradali, lamenta che alcuni dei milioni di euro impiegati in tal senso, sarebbero potuti essere destinati per il rafforzamento delle risorse umane e dei materiali a disposizione della Guardia Civil.

Anche se i radar sono utili, ha sottolineato Merideño, nessuno di questi potrà aiutare un automobilista a cambiare una gomma nel pieno della notte o a dirigere un improvviso imbottigliamento in una strada altamente battuta e con rischio quindi di eventuali tamponamenti.


Quella della Guardia Civil è stata una replica cui è seguita una richiesta di spiegazioni al Ministero degli Interni da parte del Grupo de Ciudadanos riguardo i bassi salari delle forze dell’ordine, una questione ormai storica che nel mese di gennaio, per colpa di un errore contabile, si è aggravata in una ulteriore diminuzione degli stipendi.

di Franco Leonardi