Il Manifiesto Canario de Primavera compie 40 anni

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Il Manifiesto Canario de Primavera, documento che comprende una serie di misure per il mantenimento dell’ecosistema e firmato da 39 rappresentanti di vari settori dell’arcipelago, compie 40 anni, con tematiche tornate fortemente alla ribalta a causa dell’insufficiente impegno dimostrato nel risolvere questioni sollevate a suo tempo.

Il documento in particolare contiene un totale di 32 proposte tutt’ora attuali che rappresentano soluzioni dettagliate in tema di politica ambientale, con tanto di scadenze e protocolli di conformità utili dalla istituzioni che se ne dovrebbero fare carico.

Il Manifiesto Canario de Primavera è stato un pioniere nel suo genere ed è servito come documento propedeutico alla proposta dell’art.45 della Constitución Española sui principi guida di politica ambientale tesi a difendere la comunità canaria nella federazione del movimento ecologista dello stato spagnolo.

Primo testo riconosciuto per delineare i problemi ambientali dell’arcipelago, a distanza di 40 anni il Manifiesto contiene punti ancora irrisolti e il biologo Carlos Silva, promotore del documento, sottolinea l’importanza di prendere coscienza del suo contenuto da parte dell’amministrazione sia pubblica che di società private, affinché si raggiunga un impegno comune per lasciare l’arcipelago in condizioni ambientali sufficientemente rispettate a beneficio delle generazioni future.

Tra gli aspetti elencati nel documento trovano ampio spazio l’uso corretto dell’acqua e del suolo, garantire la qualità dell’aria, conservare le specie endemiche e lottare contro quelle invasive, effettuare una adeguata politica agricola, ridurre i rifiuti, evitare la disumanizzazione delle città e sostenere il patrimonio culturale popolare.

Tra i firmatari del Manifiesto Canario de Primavera, oltre al biologo Carlos Silva, vi sono Francisco Sánchez vice rettore per la ricerca alla ULL Universidad La Laguna, l’ingegnere forestale José Miguel González, il botanico Wilfredo Wildpret il presidente di ATAN, Asociación Tinerfeña de Amigos de la Naturaleza, il rettore della ULL Antonio Bethencourt, il geologo Telesforo Bravo, il direttore dell’istituto oceanografico Carmelo García Cabrera e il chimico candidato al Nobel Antonio González.


di Grazia Riolo